#NoOil, fermiamo il business del petrolio!


Contro i sussidi alle fonti fossili e le trivellazioni in mare unisciti alla nostra battaglia e FIRMA ORA la petizione rivolta al Ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio 

 L’insensata corsa all’oro nero continua senza tregua e in tutti i modi, nonostante le rassicurazioni dei Governi che si sono succeduti dopo il referendum sulle trivelle del 2016: nuovi pozzi e piattaforme e nuove attività di prospezione mettono concretamente a rischio i nostri mari.  

Non è solo il Mar Ionio ad essere sotto attacco delle compagnie petrolifere, anche l’Adriatico centro meridionale e il canale di Sicilia sono oggetto di richieste di prospezione e ricerca di petrolio nei fondali marini.

Per questo Legambiente chiede al ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio di cancellare tutti i sussidi ancora oggi garantiti alle fonti fossili e di mettere in campo una rottamazione delle fonti energetiche inquinanti, a partire dal petrolio, per segnare una vera discontinuità con i governi precedenti, sempre pronti a soddisfare ogni proposta delle arroganti compagnie petrolifere.

Unisciti alla battaglia di Legambiente e FIRMA ORA la petizione "#NoOil - Stop alle trivellazioni in mare: fermiamo il business del petrolio!"

 

Approfondimenti

dossier No Oil Sicilia  

NO Oil Veneto

No Oil Emilia Romagna

No Oil Marche

No Oil Abruzzo

No Oil Molise

No Oil Calabria 

Il report di Legambiente sulle attività di Eni
 

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Pubblicato il17 luglio 2018