Ecomostri abbattuti!


La “white list” degli abusi edilizi demoliti lungo la costa dalla fine degli anni novanta ad oggi

Quello che riportiamo di seguito è il censimento dell’abusivismo che non c’è più. Quello che negli anni è stato demolito. Perché così dispone la legge, ma soprattutto perché c’è stato qualcuno che non ha fatto finta di niente e ha deciso di occuparsene. Sindaci, magistrati, perfetti: un pugno di persone che hanno compiuto il proprio dovere, senza clamore, piuttosto con qualche problema di “popolarità”. Una lista non molto lunga di immobili prevalentemente sulla costa ma anche nell’entroterra, che ci auguriamo possa essere integrata, perché qualche “bella notizia” potrebbe essere sfuggita alla nostra ricerca. Ma soprattutto una lista compilata, oltre che per rendere i giusti meriti, per mettere in evidenza quello che è scomparso, perché sia d’esempio e stimolo a nuove demolizioni e perché ci si ricordi che quella spiaggia oggi libera e quello scoglio da cui ci si può di nuovo affiancare sono stati a lungo “rubati” e infine riconquistati al paese.

 

ABBATTUTI!

Licata, località Torre di Gaffe (Ag)
4 villini sulla spiaggia realizzati in area a vincolo di inedificabilità assoluta.
Anni '80 e '90 - Aprile/Maggio 2016

Parco nazionale del Circeo (Lt)
Demoliti gli ultimi due scheletri della lottizzazione abusiva in località Quarto Caldo.
Metà anni 70 – novembre 2015

Agrigento
Ripartono le Ruspe sugli abusi nella Valle dei Templi. Viene demolito il primo gruppo di 8 immobili illegali realizzati nella zona A del parco archeologico (a inedificabilità assoluta).
Anni 70 - agosto 2015

Lo scheletro di Alimuri a Vico Equense (Na)
Era uno degli ecomostri più anziani censito dal dossier di Legambiente Mare Monstrum. Un hotel abusivo e incompiuto di 5 piani, cemento armato a vista sul mare della penisola sorrentina, un grande alveare abusivo che si stava sgretolando per la vecchiaia.
Metà anni ’60 - 30 novembre 2014

Terrasini (Pa)
Iniziata la demolizione di villini e baracche sul mare nella riserva naturale di Capo Rama.
Luglio 2014

Oasi del Simeto (Ct)
Il Comune di Catania e la Procura della repubblica hanno provveduto alla demolizione di 5 villette sulla spiaggia situate entro i 150 metri di inedificabilità assoluta.
4 giugno 2014 (alcune demolizioni già il 7 aprile 2014)

Battipaglia (Sa)
Tra palazzine abusive accanto allo stadio cittadino. Autodemolizione imposta dalla struttura commissariale dopo lo scioglimento del Comune per mafia nell’aprile 2014.
1994 – maggio 2014

Ostuni – località Villanova (Br)
Lo scheletro di un albergo a tre piani realizzato a ridosso della scogliera senza titolo in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. VIDEO
Anni 80 – 12 aprile 2014

San Felice Circeo (Lt)
Altri sei scheletri della lottizzazione abusiva realizzata all’interno  del Parco nazionale Circeo (i primi due nell’ottobre 2012).
Metà anni 70 – aprile 2014

La Maddalena (Ot)
Sedici immobili abusivi su trentasei colpiti da ordine di demolizione, tra abbattimenti condotti dalla Procura della Repubblica e autodemolizioni, sull’isola sarda.
Aprile 2014

Panarea (Me)
Un’abitazione di circa 50 metri quadrati a Panarea nell’arcipelago delle Eolie, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.
2 dicembre 2013

Porto Cesareo (Le)
Una villetta abusiva in località Torre Lapillo il cui proprietario era stato condannato alla demolizione in via definitiva nel 2008.
14 novembre 2013

Ischia (Na)
Un villino alla stato grezzo in località Montagnone, nel comune di Barano d’Ischia.
30 ottobre 2013

Oasi del Simeto (Ct)
Due costruzioni nel villaggio Rainbow, altre tre al villaggio Azzurro.
22 ottobre 2013

Collina dei Camaldoli (Na)
Avviata la demolizione di alcune strutture all’interno del complesso turistico commerciale Casal da Padeira, costruito abusivamente sulla colline dei Camaldoli a Napoli. Sotto i colpi delle ruspe edifici di proprietà del clan Polverino.
Primi anni 80 – 10 ottobre 2013

Ardea (Rm)
Un immobile abusivo di circa 60 mq sul lungomare degli Ardeatini. A fine settembre 2013 le demolizioni effettuate sul territorio del Comune di Ardea ammontavano a 182.
30 settembre 2013

Ecomostri di Montecorice (Sa)
Quattro scheletri in cemento armato in località Ripe Rosse realizzati in un’are vincolata, ma con “regolare” concessione edilizia.
1981 – luglio 2013

Le Salzare ad Ardea (Rm)
Le palazzine B e C del complesso “Le Salzare”, un residence abusivo composto da 7 blocchi e realizzato nei primi anni 90 in un area archeologica.
Anni 90 – 29 luglio 2013

Villette a Roma
Quattro edifici in via Colle Mattia (VI municipio) accanto al fosse di Fontana Candida, 13 appartamenti per 1500 metri quadrati.
10 luglio 2013

Ecomostro di Lido Rossello, Realmonte (Ag)
Tre palazzine sulla spiaggia costruite dagli assessori del comune che rilasciarono a se stessi illecite concessioni edilizie
Primi anni ’90 – 20 giugno 2013

Ecomostro di Scala dei Turchi, Realmonte (Ag)
Uno scheletro di cemento armato di 6mila metri cubi (ne erano previsti il triplo) sulla spiaggia che conduce alla famosa scogliera bianca.
1989 – 6 giugno 2013 guarda il video

Torre Suda, marina di Racale (Le)
Immobile non finito di due piani, per 470 metri cubi di volumetria, in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico.
Maggio 2013

Valle dei templi (Ag)
Alcuni villini nella zona A, a vincolo di inedificabilità assoluta, del Parco archeologico.
Anni 70 - 2012

Stilo (Rc)
Due ville abusive lungomare, già nel censimento degli immobili da abbattere stilato dalla Regione Calabria nel 2009.
Primi anni ‘80 - dicembre 2012

San Felice Circeo (Lt)
I primo due dei dieci scheletri della lottizzazione abusiva realizzata all’interno del Parco nazionale del Circeo.
Metà anni ’70 – ottobre 2012

Oasi del Simeto (Ct)
Una casa nel quartiere San Giuseppe La Rena, nella riserva naturale, che si aggiunge alle 120 di cui si è faticosamente ottenuta la demolizione fino a oggi.
Agosto 2012

Monte Argentario (Gr)
Avviata la demolizione dei villini abusivi sul litorale della Feniglia.
Fine anni ’60 - novembre 2012

Ardea (Rm)
110 case abusive edificate sul litorale e su aree di pregio paesaggistico del Comune.
Inizio anni 2000 – 2009/10/11/settembre 2012

Tortolì, Tertenia, Barisardo (Og)
Una ventina di edifici di un lotto di 44 distribuiti sul territorio dei tre comuni in Ogliastra - su 200 oggetto di ordine di demolizione.
Anni 90 - aprile 2012. Da aprile 2012 a marzo 2013: eseguiti 130 abbattimenti (26 d’ufficio e 104 con autodemolizione)

Carini (Pa)
Case abusive già confiscate sul lungomare.
2010/11/12

Marsala (Tp)
9 case di un primo lotto di 22 - su 500 con ordine di demolizione - in contrada Spagnola, sul lungomare.
Anni 70 – settembre 2011

Lamezia Terme (Cz)
2 edifici confiscati in contrada Lagani.
luglio 2011

Isole Eolie (Me)
Alcune decine di case abusive nel corso di un decennio a Stromboli, Panarea e Vulcano.
2002/ 12

Scheletro di Maruggio (Ta)
Struttura mai finita sulle dune di Campomarino di Maruggio a poche decine di metri dal mare.
Anni 70 -  6 giugno 2011

Villaggio Gabella a Pisciotta (Sa)
Otto fabbricati su un’area demaniale di 2 mila metri quadrati nel Cilento.
Anni 70 - Gennaio 2011

La prima delle oltre 600 case abusive a Ischia (Na)
Sono 600 gli ordini di demolizione che la Procura della repubblica di Napoli sta eseguendo dal 2009, alcune decine anche sull’isola di Procida.
1998 - 16 maggio 2009/ 2010/ 2011/ 2012

Torre Nuova a San Vincenzo (Li)
17 chalet lungo il litorale toscano.
Anni 60 – marzo 2010

Scheletrone di Palmaria (Sp)
8 mila metri cubi, residence di 45 appartamenti sugli scogli di Portovenere.
1968 – 22 maggio 2009

Cava de Tirreni (Sa)
Case abusive in zone non edificabili.
2003 (dopo il condono edilizio) – 2008

Valle dei templi (Ag)
Dopo otto anni dalle prime demolizioni, 2 case abusive in zona A del parco archeologico.
Anni 70 – dicembre 2008

Rossano Calabro (Cs)
45 mila metri cubi di villette abusive costruite sul demanio (circa 40 edifici su 80).
Anni 70 – 2008

Isola di Ciurli, Fondi (Lt)
21 scheletri di cemento armato, lottizzazione abusiva in area agricola.
1968 – 2007

Baia di Copanello, Stalettì (Cz)
Quattro edifici, alti fini a nove piani, destinati ad appartamenti vacanza per totali 15 mila metri cubi (primo ordine di demolizione 1987).
Anni 70 - 2007

L’ecomostro di Tarquinia (Vt)
Palazzina di due piani nell’area archeologica di Gravisca.
fine anni 60 – 2007

Falerna (Cz)
Case mobili abusive sulla spiaggia.
2007 - 2007

Punta Perotti, Bari
290 mila metri cubi di grattacieli illegali sul lungomare barese.
1990 – 2006

Villaggio Sindona, Lampedusa (Ag)
23 mila metri quadrati di lottizzazione abusiva a Cala Galera nella riserva naturale dell’Isola.
1969 - 2002

Villaggio Coppola, Castelvolturno (Ce)
1,5 milioni di metri cubi di villaggio turistico abusivo.
1960 – 2001

Fuenti, Vietri sul Mare (Sa)
Hotel abusivo di 35 mila metri cubi.
1968 - 1999

Oasi del Simeto (Ct)
Seconde case abusive nel perimetro della riserva naturale.
Anni 70 – 1989 e 1999

Eboli (Sa)
73 villette abusive costruite dalla Camorra sulla litoranea tra Campolongo e Foce Sele.
Anni 70 – 1998

 

Temi:
Pubblicato il08 ottobre 2013