Abbatti l'abuso, campagna contro l'abusivismo edilizio e gli ecomostri


Colate di cemento abusivo offendono il paesaggio italiano togliendo sicurezza, dignità e bellezza al nostro Paese

Nel 2014 secondo la stima del Cresme, in barba alla crisi economica che ha colpito duramente il settore edile, sono stati costruiti in Italia 20mila nuovi abusi, tra ampliamenti e nuove costruzioni. Ci sono aree del Paese dove il diritto di possedere una casa abusiva è stato sancito dal passare degli anni senza che i Comuni facessero rispettare la legge. Dove chi ha costruito secondo il piano regolatore, nel migliore dei casi, viene considerato un fesso. Dove il ciclo illegale del cemento, dallo sfruttamento delle cave, all’abusivismo abitativo fino alle grandi speculazioni immobiliari, è saldamente nelle mani della criminalità organizzata. Nei cantieri del mattone illegale il lavoro nero è la regola, la sicurezza semplicemente non esiste, i materiali utilizzati sono di pessima qualità.

Costrire infischiandosene delle regole provoca pesanti conseguenze sullo sviluppo urbanistico, sulla qualità del paesaggio, sull’economia e sulla sicurezza del territorio.  

Per questo Legambiente ha deciso di dare vita a una campagna nazionale che metta al centro la demolizione delle case illegali, per ristabilire la legalità negata, per riscattare il Belpaese dal brutto, per tutelare un territorio fragile.

Abusivismo in Italia Abbattuti! News  Tu cosa puoi fare

 

GLI OBIETTIVI

Fare rispettare le leggi
Punire il reato di abusivismo edilizio è un passo indispensabile per evitare nuove colate di cemento fuori controllo e scongiurare nuovi condoni.

 

Liberare il paesaggio dalle speculazioni immobiliari della     criminalità o di chi semplicemente pensa di poter deturpare un patrimonio comune a proprio piacimento e interesse. 

 

Mettere in sicurezza il territorio
Quando l’Italia frana e i corsi d’acqua esondano, ormai con puntualità drammatica e con un sempre più pesante carico di danni e di vittime, la questione del “costruito dove non si doveva” torna alla ribalta. Passata l'emergenza tutto torna come prima. Ci si dimentica che costruire nel letto di un fiume, sopra o sotto una collina a rischio, è pericoloso.

 

 

LE AZIONI 

 

L’analisi nazionale sull’abusivismo edilizio: la fotografia aggiornata del patrimonio immobiliare abusivo del nostro Paese. Con numeri, storie, criticità e proposte per essere strumento utile per quanti, soggetti istituzionali e non, vogliono attivarsi per il ripristino della legalità negata.
La denuncia dei tentativi di condono: dal 2010 al 2015 in parlamento sono stati presentati oltre 20 provvedimenti con il chiaro obiettivo di riaprire i termini dell'ultimo condono edilizio o di fermare le attività di demolizione. Legambiente monitora, denuncia e lavora per impedire che questi tentativi vadano a buon fine, informandone l'opinione pubblica, facendo attività di lobbying sui parlamentari, pubblicando dossier e documenti.
L’appoggio agli interventi di demolizione: un riconoscimento a coloro che si sono fatti carico di interventi di demolizione di immobili abusivi nel corso dell'anno. Per incoraggiare il lavoro di queste persone, ma anche con lo scopo di stimolare un virtuoso processo di emulazione.
Il censimento degli abbattuti: l’elenco aggiornato delle demolizioni edilizie che sono state portate a termine negli ultimi anni, grandi o piccole che siano, famose perché sotto l’occhio delle telecamere oppure sconosciute. Una lista molto importante, perché mettere nero su bianco l’atto finale di vicende che spesso sono durate decenni, tra carte bollate e tribunali, è un atto dovuto a coloro i quali hanno portato a termine il compito.
“Abusivismo, basta scuse”: un manuale a uso dei cittadini che vogliono attivarsi per stimolare l’attività dei Comuni inadempienti sul fronte delle demolizioni. Un vademecum che in modo semplice indichi le previsioni di legge e le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. Che sia, insomma, lo strumento utile per confutare alibi e scuse che spesso stanno dietro le mancate demolizioni. Scarica il manuale 
Le modifiche legislative: per migliorare l’applicazione della legge 380/2001, il Testo unico sull’edilizia che norma l’attività di vigilanza e contrasto all’abusivismo, sono necessarie alcune modifiche alle leggi che a vario titolo vengono chiamate in causa nell’iter della demolizione edilizia, perché vi sia una maggiore responsabilità da parte degli organi preposti e sanzioni certe per l'inerzia degli uffici della pubblica amministrazione, nonché una serie di agevolazioni per le procedure di demolizione.
Le tappe “Abbattiamoli” di Goletta Verde: una serie di appuntamenti lungo l’itinerario di viaggio della Goletta Verde che, con blitz e iniziative ad alto impatto mediatico, riaccendano i riflettori su casi clamorosi di abusivismo e di mancate demolizioni costiere.
La chiusura delle sanatorie: tenere sotto osservazione i Comuni affinché chiudano una volta per tutte le pratiche di sanatoria ancora aperte. Una parte delle richieste pendenti riguarda immobili che certamente non potranno mai beneficiarne, ma che restano nel limbo dell’incertezza e non vengono così avviati a demolizione. E in virtù dell’etichetta di “sanabile” sono regolarmente usati dai proprietari, se non anche affittati e trasmessi per via ereditaria.

<<Abbatti l'abuso
 

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Pubblicato il08 ottobre 2013