Carovana delle Alpi 2003


In Italia le aree montane ospitano una straordinaria trama di beni culturali e ambientali, tessuta nei secoli con abilità artigianale e sapienza contadina.

Una parte di questo ricco territorio montano vive da anni in una condizione di forte disagio dovuta alla crescente rarefazione dei servizi territoriali: la salvaguardia e valorizzazione dell'identità dell'Italia montana, alla pari delle battaglie contro inquinamenti, abusivismi e degradi, costituisce una priorità di impegno per Legambiente, che in difesa di tutti i piccoli Comuni - di montagna e non - ha promosso la campagna 'Piccola grande Italia' (www.piccolagrandeitalia.it) che ha portato ad un apposita proposta di legge già approvata da un ramo del Parlamento. Obiettivo è di contribuire ad invertire la tendenza allo spopolamento, creando le condizioni perché questa 'Italia minore' ritrovi la sua vitalità tornando ad essere una risorsa per l'intera economia. I casi di successo non mancano: dall'intraprendenza di singoli comuni e comunità montane, a interi territori, come nel caso delle Dolomiti Bellunesi, rilanciati grazie al caparbio lavoro di un parco.

LA CAROVANA DELLEALPI

Il rilancio del patrimonio ambientale e culturale della montagna italiana viaggia anche quest'anno con la Carovana delle Alpi, la campagna di Legambiente promossa in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, che attraverserà l'intero arco alpino raccontando le Alpi come un grande, unitario sistema territoriale e ambientale, parte di una più estesa regione montuosa europea, dove si registrano condizioni particolarmente favorevoli per sperimentare politiche di sviluppo sostenibile e di riconversione ecologica dell'economia.

La Carovanadelle Alpi ha l'ambizione di porre in primo piano la qualità ambientale, sollecitando i cittadini, le forze economiche e le istituzioni ad ogni livello, a rendersi protagoniste di questa sfida.

Una Carovana per dire...

MONTAGNE DA BERE: FINO A QUANDO?

Le Alpi costituiscono un sistema geografico che da sempre ha condizionato la storia del continente europeo, fungendo, di volta in volta, da cerniera tra popoli o da barriera . Attraverso esse sono transitati artisti, scrittori, ma anche eserciti, governanti, banchieri. E poi alpinisti, grandi ingegneri , commercianti, ferrovieri, camionisti, industriali interessati alle acque correnti con cui azionare magli, mulini e turbine. Quella stessa acqua aprì la stagione delle grandi dighe e delle condotte forzate; ancor oggi moderni rabdomanti vanno in cerca degli ultimi rivoli da convogliare in nuove centrali elettriche, impianti di innevamento artificiale, industrie di imbottigliamento, o semplicemente per cercare nuove fonti con cui alimentare gli acquedotti che, a furia di prelievi, rischiano il prosciugamento.

Alla base dello sviluppo industriale delle ricche regioni circostanti, la risorsa idrica alpina è anche l'elemento chiave dello sviluppo del settore turistico, e in particolare dei grandi poli sciistici.

L'Anno Internazionale dell'Acqua è l'occasione per riflettere sui limiti di questa risorsa, che nelle Alpi si manifestano in modo grandioso: basti pensare ai ghiacciai, la cui massa si è dimezzata nel corso dell'ultimo secolo, e alle sempre più ricorrenti siccità invernali.

Una carovana per scoprire...

SCARPE E CERVELLO

Nel percorso della Carovana delle Alpi ci saranno opportunità per assistere a incontri e convegni, vedere mostre, partecipare ad iniziative di volontariato, svolgere escursioni. In particolare abbiamo voluto promuovere la forma di turismo più adatta alle Alpi - quella che fa esclusivo affidamento sulle proprie gambe - per portare alla luce alcuni buoni esempi: dalle iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale di antichi borghi all'utilizzo intelligente di energie alternative, dalla rinaturazione di corsi d'acqua al recupero di tradizioni e specialità agroalimentari prodotte con materie prime locali... Scarpe per camminare, cervello per immaginare e scoprire un mondo migliore e possibile.

Una carovana per respirare...

UNA MINACCIA CHIAMATA OZONO

L'attrattiva delle Alpi è in gran parte legata al desiderio di aria pura. Purtroppo questo valore aggiunto è già da tempo in grave crisi nei grandi fondovalle, dove lo smog da traffico stradale si accumula in inverno a causa dell'inversione termica. Ma anche in alta quota l'inquinamento comincia ad essere di casa: è l'inquinamento estivo da ozono, un gas tossico che si solleva dalle città di pianura dove l'azione della luce solare sui gas prodotti dai veicoli a motore innesca complesse reazioni chimiche, il cui prodotto finale è l'ozono. Per verificare lo stato di qualità dell'aria in alta quota, Legambiente e Cai-Club Alpino Italiano collaboreranno per realizzare la prima campagna di rilevamento dell'ozono sulle Alpi italiane, allestendo piccoli laboratori di misura presso trenta rifugi distribuiti su tutto l'arco alpino.

Una carovana per accendere...

FUOCHI SULL'ACQUA

All'Anno Internazionale dell'Acqua è dedicata l'edizione 2003 di FALO' NELLE ALPI (www.feuerindenalpen.org), manifestazione che unisce l'intero arco alpino, da Vienna a Nizza, e che, per l'Italia, segna l'avvio della Carovana delle Alpi di Legambiente, tra il 9 e il 10 agosto. I falò, tradizionale segno di saluto tra monti e alpeggi, saranno l'occasione per incontrarsi e festeggiare l'estate, ma anche per discutere e manifestare la volontà di una efficace tutela ambientale contro le tante aggressioni allo spazio alpino: la morsa del traffico lungo le autostrade di valico, le devastazioni dei versanti per fare spazio agli interessi dell'industria dello sci, la cementificazione che mascherata da difesa idraulica continua ad inghiottire o ad intubare torrenti.

CONVENZIONE DELLE ALPI: UNA PROMESSA DA REALIZZARE

Le aree a maggior densità di popolazione e di industrie d'Europa cingono le Alpi che, viste dall'alto, appaiono come un enorme Central Park in mezzo al continente europeo. Per tutelare una regione montuosa così importante, ma anche per superare i confini tra le otto autorità nazionali che condividono lo spazio alpino, la Cipra (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi) si batte per l'applicazione della Convenzione delle Alpi. Questo trattato internazionale è oggi ratificato da tutti gli Stati alpini e dall'Unione Europea, e ora occorre passare alla sua attuazione nei fatti: Germania, Austria e Liechtenstein hanno già ratificato i protocolli attuativi della Convenzione, l'Italia invece è ancora in mezzo al guado, e anzi ha fatto un passo indietro annunciando di non volere ratificare il protocollo più impegnativo, quello sui Trasporti.

La Convenzionedelle Alpi, con i suoi protocolli, non si limita a stabilire la protezione internazionale dello spazio montuoso: essa impone anche agli Stati e all'Unione Europea di sviluppare specifici programmi di sviluppo sostenibile, perché le comunità alpine possano vivere, studiare, divertirsi, coltivare, lavorare ed essere competitive in un territorio montano di elevata qualità ambientale.

I PROTOCOLLI DELLA CONVENZIONE ALPINA

Oltre ad affrontare i meccanismi di funzionamento della Convenzione delle Alpi, i protocolli attuativi fino ad oggi concordati dalle Parti affrontano i seguenti temi: Trasporti - Turismo - Agricoltura - Foreste - Energia - Pianificazione territoriale - Difesa del suolo - Protezione della natura e tutela del paesaggio. Sono stati proposti dalla Cipra, ma non ancora definiti dalle Parti, altri due protocolli relativi ai temi 'Acqua' e 'Popolazione e cultura'. Per maggiori informazioni consultare il sito www.cipra.org

 La Carovana delle Alpi si svolge con la collaborazione ed il patrocinio della Federparchi. www.parks.it e in collaborazione con COBAT

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Pubblicato il23 luglio 2003