Carovana delle Alpi 2006


Carovana delle Alpi è la campagna che Legambiente che ha come obiettivo la difesa e la valorizzazione dell più grande area montuosa del continente europeo.

Nell’ampio territorio alpino italiano vivono oltre 4 milioni di abitanti. Le aree montane sono costellate da migliaia di centri abitati, che svelano uno straordinario e fragile mosaico culturale. Purtroppo molte valli vivono una condizione di forte disagio e sono a rischio di spopolamento: un fenomeno che, se non verrà arginato, porterà alla scomparsa di molti elementi del paesaggio e dell'identità alpina. Contrastare lo spopolamento è una priorità per le politiche territoriali, come la lotta all’inquinamento e al degrado, poiché l’ambiente alpino si è evoluto per secoli in stretto rapporto con gli usi del suolo da parte delle comunità locali. Per il quinto anno Carovana delle Alpi di Legambiente, realizzata in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, percorrerà l'intero arco alpino del nostro Paese per sensibilizzare i cittadini, le forze economiche e le istituzioni a rendersi protagoniste della sfida della qualità ambientale.

Gli appuntamenti

Dibattiti, incontri, mostre, trekking e volontariato: saranno diverse le opportunità di dialogo e confronto cui darà vita il passaggio della Carovana delle Alpi. Nel percorrere l'intero arco alpino, tra luglio e ottobre i circoli di Legambiente organizzeranno vari appuntamenti, in collaborazione con operatori turistici, amministrazioni e associazioni, per parlare di problemi attuali e di progetti per il futuro delle Alpi. Dalle Alpi Marittime alla Carnia, obiettivo della Carovana è quello di valorizzare le risorse locali, promuovere le iniziative delle aree naturali protette e dei piccoli comuni.

Gli appuntamenti e le iniziative.

Le bandiere delle Alpi

Se ti capita di osservare uno scarico sospetto, un cantiere in un luogo incontaminato o uno sbancamento per fare spazio a nuove piste da sci, segnalaci questi e altri scempi. Raccontaci anche  esempi di buona gestione ambientale, di valorizzazione delle risorse culturali e tutte quelle buone  idee, messe in pratica, che meritano di essere conosciute e imitate. Esamineremo le tue segnalazioni e le faremo diventare nostre bandiere: le Bandiere Nere per raccontare il peggio delle Alpi, le azioni che denunciamo perché non si ripetano; le Bandiere Verdi perpremiare le buone idee capaci di migliorare la qualità della vita e dell’ambiente.

Invia le tue segnalazioni, il più possibile dettagliate e corredate da foto di buona qualità a Carovana delle Alpi, Legambiente ONLUS, Via Salaria 403, 00199 Roma; oppure a  alpi [at] legambiente [dot] it (alpi [at] legambiente [dot] it). Non dimenticare il tuo recapito!

La Convenzionedelle Alpi

Le Alpi sono la prima regione montuosa al mondo ad essere dotata di un accordo internazionale di tutela: la Convenzione delle Alpi è il risultato dell’impegno della CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, www.cipra.org), che riunisce decine di associazioni dei Paesi Alpini. L’accordo è in vigore in tutti gli Stati alpini, ma mentre i nostri vicini di Francia, Germania, Austria, Slovenia e Liechtenstein hanno già ratificato tutte le misure contenute nei protocolli attuativi, in Italia la legge attende ancora di essere approvata. La Convenzione delle Alpi non si occupa solo di tutela ambientale: essa prevede che gli Stati si impegnino ad attuare politiche per l'utilizzo sostenibile delle risorse in diversi campi, dall'energia all’agricoltura, dalle foreste al turismo, con un'attenzione particolare al traffico, la cui crescita continua desta le maggiori preoccupazioni per la qualità dell'ambiente alpino.

I trekking

Le scarpe ai piedi sono il mezzo di trasporto più appropriato per vivere l’esperienza delle Alpi, ed anche quello che permette di apprezzare nel migliore dei modi il mutare del paesaggio, le diversità di architetture tradizionali, fare scoperte inattese o incontri inusuali e condividere con altri l’obiettivo del viaggio. I trekking della Carovana percorreranno sentieri e mulattiere di luoghi celebri e altri meno conosciuti, con l’obiettivo di scoprirne le tradizioni culturali, le produzioni alimentari e le aree naturali protette. Saranno anche un’opportunità in più per affrontare e denunciare problemi e criticità, per incontrare comunità e associazioni locali e per trovare nuovi alleati per la difesa delle Alpi.

L’aria buona e i suoi nemici

Per continuare a respirare a pieni polmoni l’aria frizzante delle Alpi è necessario un impegno per vincere l’assedio dell’inquinamento. Le analisi svolte dalla Carovana delle Alpi rilevano ogni anno elevate concentrazioni di inquinanti da traffico nelle maggiori località turistiche. In estate è l’ozono a far registrare livelli preoccupanti: è in particolare ad alta quota che questo subdolo gas supera con sempre maggiore frequenza le soglie di attenzione. Il nemico principale è sempre il traffico ed ancora insignificanti sono, nel nostro Paese, le iniziative per ridurlo. Mentre all’estero è in crescita l’offerta di turismo senz’auto, stimolata da accattivanti proposte di viaggi ed escursioni, da noi solo alcune aree protette hanno iniziato in questi ultimi anni a sperimentare proposte turistiche basate sulla mobilità sostenibile.

Piccoli comuni alpini: energie ad alta quota

Energia, rionnovabili, gestione delle risorse idriche, turismo di qualità, tutela e valorizzazione delle identità e delle tradizioni locali. Sono solo alcuni dei temi su cui si devono confrontare i piccoli comuni alpini, che non solo svolgono un’opera insostituibile di presidio del territorio, ma spesso sono anche catalizzatori dei valori di sostenibilità e veri e propri laboratori di innovazione e sperimentazione di energia pulita. Non poco frequenti,  nei piccoli comuni, pratiche di risparmio e efficienza sia idrica che energetica, oltre ai numerosi impianti che producono energia rinnovabile!

Aree protette alpine: scrigno di biodiversità

Le Alpi custodiscono il più importante campionario di biodiversità dell’Europa continentale. Possiamo trovarvi oltre 4000 varietà di piante da fiore, 25.000 tipologie di insetti, specie animali di notevole importanza ecologica, come i grandi predatori che tornano ad occupare boschi e rupi da cui erano stati cacciati nei secoli scorsi. Il ruolo delle aree protette è fondamentale per la gestione di questo patrimonio, esse si estendono su un quinto del territorio alpino italiano e sono le protagoniste di una delle più difficili sfide per il futuro delle Alpi: trovare un equilibrio tra necessità di tutela ambientale e qualità dello sviluppo. Una sfida che si gioca ad alta quota, dove occorre pensare a forme di turismo diverse e meno aggressive di quelle dei grandi caroselli sciistici, e dove il mantenimento delle attività agropastorali è essenziale per conservare la ricchezza di habitat e  paesaggi, ma anche nei fondovalle in cui si concentrano edifici e strade; è proprio nei fondovalle che occorre preservare le aree naturali residue, che rappresentano corridoi ecologici indispensabili per gli spostamenti della fauna.

Temi:
Pubblicato il20 luglio 2006