Carovana delle Alpi 2008


Settima Edizione per la Carovana delle Alpi: la campagna di Legambiente, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per difendere e valorizzare la più importante regione montuosa europea.

In Italia le aree montane, costellate da migliaia di piccoli centri abitati, costituiscono uno straordinario intreccio tessuto nei secoli tra ambiente e uomo, dove gli usi e i costumi locali si fondono armonicamente con i tesori naturali. Parte di questi territori, rappresentativi del patrimonio ambientale e culturale nazionale, vivono però forti disagi che rischiano di mettere in discussione un equilibrio secolare : la rarefazione dei servizi territoriali insieme a un crescente e preoccupante spopolamento Il paesaggio alpino si è evoluto in stretta simbiosi con la vita delle comunità locali. La salvaguardia di questi presidi è quindi una priorità per difendere la bellezza, la storia, l'identità dell'Italia che vive nei territori alpini.

Tutelare e valorizzare le Alpi, la più importante regione montuosa europea, è la missione di Carovana delle Alpi: tante iniziative rivolte ai cittadini, alle istituzioni, alle forze economiche per salvare dall'abbandono e dal degrado le regioni alpine.

Gli appuntamenti

Dibattiti, incontri, mostre, trekking e volontariato: saranno diverse le opportunità di dialogo e confronto che Carovana delle Alpi proporrà al suo passaggio. Lungo l'arco alpino, tra luglio e settembre, i circoli di Legambiente organizzeranno tanti appuntamenti per parlare insieme agli operatori turistici, alle amministrazioni pubbliche e alle associazione presenti sul territorio di problemi attuali e di progetti per il futuro. Dalle Alpi Liguri alla Carnia, l'obiettivo della Carovana è valorizzare le risorse locali, promuovere iniziative nelle aree protette e nei piccoli comuni.

Tutti gli appuntamenti di Carovana delle Alpi 2008

Le Bandiere delle Alpi

Cemento ad alta quota, torrenti senza acqua a causa delle captazioni, impianti di risalita che devastano il territorio, speculazione edilizia: ecco i nemici numero uno della montagna che riducono le Alpi italiane in un territorio a rischio. A tutti coloro che compiono scempi ai danni dell'ecosistema alpino - amministrazioni pubbliche piuttosto che società private o imprenditori senza scrupoli - anche quest'anno Legambiente assegnerà le bandiere nere: un riconoscimento di cui non vantarsi che smaschera e denuncia gli abusi. Carovana delle Alpi sarà anche l'occasione per assegnare le bandiere verdi: in questo caso un vessillo positivo a disposizione di coloro che si adoperano per la valorizzazione e la difesa del patrimonio alpino.

Se vi capita di osservare uno scarico sospetto, un cantiere in un luogo incontaminato, uno sbancamento per fare spazio a nuove piste da sci, inviate le vostre segnalazioni, meglio se corredate da foto, a alpi [at] legambiente [dot] eu oppure a Legambiente, via Salaria 403 - 00199 Roma. Non dimenticate di lasciare un vostro recapito, fondamentale per eventuali ulteriori informazioni.

Le bandiere verdi(PDF)

Le bandiere nere (PDF)

La Convenzione delle Alpi

Le Alpi sono la prima regione montuosa al mondo dotata di un accordo internazionale di tutela, la Convenzione delle Alpi. L'accordo è il risultato dell'impegno della CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi), il cartello che riunisce decine di associazioni dei Paesi alpini ed è in vigore in tutti gli Stati. Francia, Germania, Austria, Liechtenstein e Slovenia hanno già ratificato tutte le misure attuative, mentre in Italia la legge è ancora in attesa di essere approvata. La Convenzione delle Alpi, oltre alla tutela degli ecosistemi, prevede buone pratiche a tutto campo per lo sviluppo sostenibile del territorio con una particolare attenzione alle questioni legate alla mobilità: l'aumento del traffico e dello smog sono riconosciuti come una grande minaccia per la qualità dell'ambiente alpino.

L'aria delle Alpi

L'attrattiva delle Alpi è in gran parte legata al desiderio di aria pulita. Purtroppo l'aumento del traffico stradale sta mettendo a serio rischio la proverbiale purezza dell'aria alpina. Le analisi svolte dalla Carovana delle Alpi rilevano ogni anno elevate concentrazioni di smog nelle maggiori località turistiche. Negli altri Paesi si stanno organizzando per affrontare il problema, è in crescita infatti l'offerta di pacchetti turistici stimolanti e accattivanti che non prevedono l'utilizzo dell'auto privata. In Italia solo alcune aree protette hanno iniziato negli ultimi anni a sperimentare proposte basate su un concetto di mobilità sostenibile.

La biodiversità alpina

Nel territorio alpino vivono decine di migliaia di differenti specie animali e vegetali, uno straordinario tesoro di biodiversità che non ha eguali in Europa, un capitale naturale immenso che rappresenta il passaporto per il futuro di questi luoghi. Eppure questa ricchezza sembra spesso non interessarci affatto. Basta pensare al trattamento riservato ai tre grandi predatori europei (lince, orso e lupo) che negli ultimi anni hanno guadagnato le cronache più per la decisione di abbatterli che per il loro ritorno sulle montagne (fondale per mantenere l'ecosistema alpino in equilibrio) da cui erano scomparsi da oltre un secolo. Informare e sensibilizzare sui temi legati alla biodiversità è uno degli obbiettivi fondamentali di Carovana delle Alpi: per un'autentica valorizzazione del territorio che non può esistere prescindendo dall'armonia fra tutti gli elementi che lo caratterizzano.

Energia nelle Alpi

La produzione di energia da fonti rinnovabili nelle Alpi ha raggiunto in questi anni la quota di 100.000 GWh. Il sole, la biomassa legnosa, il vento, ma soprattutto l'acqua, sono il motore alpino. Molto comunque può e deve ancora essere fatto per sostituire la quota derivante da fonti non rinnovabili e per migliorare il rendimento e le condizioni di utilizzo delle fonti rinnovabili. L'energia idroelettrica per esempio, sebbene non comporti la combustione di risorse fossili e non contribuisca all'aumento dell'effetto serra, può comunque essere causa di un serio impatto ambientale. Dighe e sbarramenti interrompono e deviano i corsi d'acqua impedendo spesso il cosiddetto deflusso minimo vitale. Occorrono regole chiare per impedire che la produzione di energia si trasformi in una rapina d'acqua: una delle risorse più preziose dell'ambiente alpino.

Il turismo sostenibile

Nell'immaginario collettivo i paesaggi alpini sono immediatamente associati alla neve - diminuita a causa dei mutamenti climatici - e alle piste da sci ogni anno prese d'assalto da milioni di appassionati. Località fatte esclusivamente di seconde case, mega impianti di risalita ed ecomostri d'alta quota si sono rivelati pessimi investimenti per il territorio. Per garantire futuro al turismo nelle Alpi è ormai evidente che occorre puntare sulla qualità ambientale; su offerte di soggiorni alternativi che non siano legati solo alla stagione sciistica e capaci di allentare l'impatto sul territorio. Da questa esigenza è nata Legambiente Turismo, l'iniziativa che tiene in rete le struttura ricettive che hanno deciso di investire sul risparmio delle risorse, sulla qualità della vita, sulla salute dei territori e delle persone che ci abitano o ci vanno in vacanza.

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Pubblicato il25 luglio 2008