Carovana delle Alpi 2009


E' la campagna di Legambiente per la difesa e valorizzazione delle Alpi: un grande spazio montano internazionale, gigante geologico collocato al centro del continente europeo.

Carovana delle Alpi è la campagna di Legambiente, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per difendere e valorizzare la più rilevante regione montuosa europea. Nell'ampio territorio alpino italiano vivono oltre quattro milioni di abitanti, le aree montane sono costellate da migliaia di centri urbani, le cui comunità custodiscono uno straordinario mosaico di natura, agricoltura. Non mancano gli episodi di degrado  urbanistico lungo i maggiori fondovalle: quello alpino è un paesaggio articolato, ma anche estremamente fragile, aree di benessere coesistono con valli e versanti in cui prevale l'abbandono o è scomparsa l'identità culturale. Contrastare lo spopolamento è una priorità di politica territoriale, così come la lotta agli inquinamenti e al degrado, poiché il paesaggio alpino si è evoluto per secoli in stretta simbiosi con gli usi del suolo delle comunità locali. La Carovana delle Alpi di Legambiente ogni anno percorre l'intero arco alpino del nostro Paese per sollecitare i cittadini, le forze economiche e le istituzioni a rendersi protagonisti della sfida della qualità ambientale.

Gli appuntamenti

Dibattiti, incontri, mostre, trekking e volontariato: saranno diverse le opportunità di dialogo e confronto cui darà vita il passaggio della Carovana delle Alpi. Nel percorso lungo l'arco alpino, tra luglio e ottobre, i circoli Legambiente organizzeranno appuntamenti in collaborazione con operatori turistici, amministratori e associazioni, per parlare di problemi attuali e di progetti per il futuro. Dalle Alpi Liguri alla Carnia, obiettivo della Carovana è quello di valorizzare le risorse locali, promuovere iniziative nelle aree protette e nei piccoli comuni.

Le bandiere delle Alpi

Se ti capita di osservare uno scarico sospetto, un cantiere in un luogo incontaminato, uno sbancamento per fare spazio a nuove piste da sci... segnalalo a Legambiente! Raccontaci anche esempi di buona gestione ambientale, di valorizzazione delle risorse culturali... e tutte quelle buone idee che, messe pratica, meritano di essere conosciute. Esamineremo le tue segnalazioni, per farle diventare le nostre bandiere: bandiere nere per raccontare le Alpi che non vogliamo, storie di ecomostri e speculazioni; bandiere verdi per le storie di successo da imitare, che hanno effettivamente migliorato la qualità dell'ambiente e della vita

Invia le tue segnalazioni, dettagliate e corredate da foto di buona qualità, a Carovana delle Alpi, Legambiente ONLUS, via Salaria 403, 00199 Roma; oppure ad alpi [at] legambiente [dot] eu . Non dimenticare il tuo recapito!

Bandiere Nere

Bandiere Verdi

La Carovana delle Alpi mette all'indice le seconde case nel dossier annuale che censisce i numeri dell'edilizia turistica montana

dossier Cemento d'alta quota

La convenzione delle Alpi

Le Alpi sono la prima regione montuosa al mondo ad essersi dotata di un accordo internazionale di tutela: la Convenzione delle Alpi è il risultato dell'impegno della CIPRA (Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi), il cartello che riunisce decine di associazioni dei Paesi alpini. L'accordo è in vigore in tutti gli Stati, ma mentre i nostri vicini di Francia, Germania, Austria, Liechtenstein e Slovenia hanno già ratificato tutte le misure attuative, in Italia la legge  attende ancora di essere approvata. La Convenzione delle Alpi non si occupa solo di tutela ambientale: essa prevede impegni ad attuare politiche per l'utilizzo sostenibile delle risorse in diversi campi: dall'energia all'agricoltura, dalle foreste al turismo, con un'attenzione particolare al traffico, la cui crescita continua desta le maggiori preoccupazioni per la qualità dell'ambiente alpino

Nevediversa

 Week-end bianchi a impatto zero, escursioni nelle aree protette, ciaspolate sulle nevi, degustazione di prodotti tipici al caldo dei rifugi, manifestazioni folcloristiche e tutto quello che si può fare in montagna, d'inverno, senza gli sci da discesa ai piedi: questa è Nevediversa, la proposta per un turismo invernale targata Legambiente che propone un approccio più sostenibile al turismo alpino, alternativo a quello di massa che affolla le piste da sci e le seconde case nella stagione invernale. Nevediversa è l'edizione invernale della Carovana delle Alpi, e dal 2006 è la campagna che si occupa di denunciare le aggressioni all'ambiente d'alta quota soprattutto nelle località sciistiche, che troppo spesso si modellano a partire da una idea sbagliata di sviluppo turistico. Da anni, sulle Alpi, fiumi di denaro, quasi tutto pubblico, vengono spesi per ammodernare impianti e piste da sci, centinaia di milioni di euro che spesso si traducono in danni ad aree di grande pregio naturalistico: per realizzare nuove piste, infatti, occorre abbattere foreste, spianare pascoli e torbiere.

Quale turismo per quale economia

Negli ultimi decenni casette e chalet sono cresciuti come funghi nelle più frequentate località montane. Una seconda casa è come una seconda vita, una vita ideale senza stress e con tanto verde... è il sogno di molti ma, si sa, di vita ce n'è una sola e così la seconda casa resta vuota per gran parte dell'anno. Niente vita, niente economia, solo spazio occupato: le seconde case portano poca ricchezza e poco lavoro e tuttavia richiedono costosi servizi e infrastrutture. Sono un peso economico per i piccoli comuni anche nei brevi periodi in cui le case si riempiono, quando migliaia di automobilisti intasano e inquinano le strade strette e pittoresche delle tranquille località.

Quasi tutti i centri impostati sul turismo di seconde case hanno conosciuto una breve fase di relativo benessere seguita da una inarrestabile e progressiva crisi, diventando 'città fantasma' per gran parte dell'anno. Per questo sosteniamo un turismo dinamico e vitale, che accoglie gli ospiti nei tradizionali alberghi ed ostelli o con nuove formule come alberghi diffusi, agriturismi, B&B.

L'oro blu delle Alpi

L'acqua non è più dove dovrebbe essere. Torrenti prosciugati da derivazioni idroelettriche incontrollate o da prelievi per innevamento artificiale, laghi che scompaiono a causa della siccità, neve sempre più scarsa e ghiacciai in rapida ritirata, sorgenti e acquedotti a secco. Sembra insolito parlare di problemi di disponibilità idrica nelle Alpi, da sempre considerate la 'banca europea dell'acqua' che alimenta fiumi come il Po, l'Adige, il Rodano, il Reno e il Danubio. Eppure nella banca dell'acqua alpina è guerra aperta per il controllo della risorsa più contesa. E ben poca considerazione godono le ragioni ambientali nel decidere in che misura l'acqua debba continuare a sgorgare dalle sorgenti e a scorrere (possibilmente pulita) nell'alveo di fiumi e torrenti. La Carovana delle Alpi vuole tenere alta l’attenzione anche su questo tema.

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Pubblicato il24 luglio 2009