Basta condoni edilizi! Sit-in a Roma giovedì 15 novembre


Legambiente invita alla mobilitazione contro i condoni edilizi camuffati nel decreto Genova

Nel decreto Genova, in corso di approvazione al Senato, sono state inserite due sanatorie per gli abusi edilizi realizzati nei Comuni terremotati di Ischia e del Centro Italia. Per Ischia si prevedeva di sanare edifici che per i condoni del 1994 e 2003 sarebbero stati insanabili. Le richieste di condono infatti dovevano essere valutate esclusivamente con la legge del 1985, ancora molto permissiva nei vincoli idrogeologici e sismici. Questo emendamento, con un colpo di scena, ieri è stato bocciato. Ora aspettiamo i futuri sviluppi. Tutto ancora può succedere. 

Rimane comunque inalterato l'iter per i Comuni del Centro Italia:  si prenderanno in esame gli abusi compiuti fino ad agosto 2016 permettendo di fatto, a prezzi scontati, di sanare gli illeciti fatti nei 13 anni successivi all’ultimo condono (2003).  

Il rischio sismico e il dissesto idrogeologico che interessano vaste aree del Paese, unito alle tragedie delle ultime settimane causate da eventi metereologici estremi, ci ricordano che è di fondamentale importanza garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza per i cittadini e la messa in sicurezza dei territori.  

In Italia i tre condoni edilizi approvati (1985 governo Craxi, 1994 e 2003 governo Berlusconi) hanno regolarizzato edifici realizzati spesso in aree a rischio idrogeologico e sismico, costruiti con materiali di scarsa qualità e lavoro nero. Ogni condono doveva essere l’ultimo e chiudere i conti con l’illegalità e l’insicurezza. Ogni condono, invece, è servito solo a fare cassa e ha fatto aumentare l’abusivismo.    

E' ora di dire BASTA CONDONI EDILIZI!
AI Senatori chiediamo un po’ di coraggio e di eliminare le due norme salva abusi dal decreto Genova. 

 

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Pubblicato il13 novembre 2018