Bosco Didattico a Porto Cesareo


Bonificato il Bosco dell'Arneo in Salento.

Il Bosco dell'Arneo e la vicina Palude del Conte per anni hanno versato in terribili condizioni di degrado, sottoposti ad aggressioni di vario genere: dall'utilizzo come discarica e campeggio abusivo fino agli incendi dolosi che hanno coinvolto l'area. Grazie all'opera del Comune di Porto Cesareo e di Legambiente è stata operata una grande bonifica del luogo; la messa in opera di un punto informativo, l'individuazione di un percorso corredato di pannelli esplicativi e la stampa di un opuscolo divulgativo sono gli interventi realizzati per mettere cittadini, scolaresche ed occasionali visitatori, nella condizione di una corretta fruizione della zona protetta.

 Opuscolo (PDF, 826.4 Kb)

 Cartina (PDF, 576.9 Kb)

TIM per SalvaItalia

 

L'intervento a Porto Cesareo

Il progetto didattico nel bosco dell'Arneo e Palude del Conte si è realizzato a ridosso di uno dei litorali italiani che soffre di un tipo di abusivismo "povero", fatto di migliaia di piccoli immobili diffusi su ampie superfici costiere, interrompendo canali di bonifica, radendo al suolo dune millenarie, infrangendo logica e leggi dello stato per il sogno egoista di un tinello in riva al mare.

L'intervento di Legambiente ha avuto inizio con un'azione di pulizia nell'ambito dell'iniziativa "Puliamo il mondo", che ha portato alla bonifica di un'ampia zona nella Palude del Conte, a seguito della quale ha avuto avvio il progetto vero e proprio. Questo consiste nella realizzazione di un sentiero segnalato e corredato da pannelli informativi sulla fauna e flora presenti nell'ecosistema della zona. Tre sono i punti di innesto del sentiero realizzato da Legambiente con la rete dei percorsi già esistenti nel Parco. Il nuovo percorso è praticamente pianeggiante, con un modesto dislivello di 1-1,3 m, e si snoda per circa 7 km, con una percorrenza a passo costante di 1h e 30': presenta perciò difficoltà minime, è percorribile da chiunque, prestandosi bene ad un approccio didattico e turistico anche nella stagione calda.

A corredo del tracciato sono stati impiantati quattro tabelloni in materiale durevole intitolati all'iniziativa ed illustranti il tracciato e le sue principali emergenze naturalistiche, che si possono consultare ai punti di innesto ed in prossimità del Presidio informativo. Il sentiero è inoltre segnalato seguendo gli standard CAI, lungo il suo percorso. Il territorio è protetto dall'accesso delle automobili da una barriera fissa e una mobile, in modo da tutelare il bosco da atti inquinanti o vandalici e preservare il recupero effettuato da SalvaItalia.

Infine, è stato realizzato un presidio che funge da punto di riferimento per i fruitori, che serve come riparo per il personale volontario, punto di sorveglianza, antincendio e primo soccorso e punto informativo.

Area Marina Protetta di Porto Cesareo

Poco distante dalla Palude del Conte si trova l'Area Marina Protetta di Porto Cesareo, istituita nel 1997 con un'estensione di 16654 ettari questa zona conserva ancora caratteristiche ambientali e naturali pressoché intatte. La presenza di ambienti diversi fa di questa zona una delle più importanti aree protette del Mediterraneo grazie alla biodiversità marina presente.

Qui è possibile osservare le splendide formazioni di coralligeno, il dattero di mare strappato grazie alla istituzione della Riserva alla devastante pesca di frodo, numerose specie di pesci fra i quali le cernie dorate e bianche, i pesci ago e l'elusivo e raro cavalluccio di mare, oltre a specie di acque calde tipiche delle acque costiere nordafricane.

Come si arriva

Da Lecce si prende la Strada Provinciale per Monteroni - Leveranno - Porto Cesareo, da Porto Cesareo si percorre la Litoranea in direzione Taranto; dopo l'abitato di Torre Lapillo, in corrispondenza del villaggio turistico Riva degli Angeli, sulla destra si trova una strada sterrata che costeggia il canale di bonifica. Dopo aver percorso circa un chilometro su questa strada, si incontra un ponte in pietra, la sbarra di accesso all'area del progetto ed il punto informativo.

SalvaItalia

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Pubblicato il19 maggio 2010