GRABTree, a Roma il primo bosco della memoria


3.590 alberi, 60 ettari di foresta urbana, 7 colline commemorative negli stessi luoghi che ospitano la più estesa necropoli imperiale e dove verrà realizzata la ciclovia partecipata del GRAB-Grande Raccordo Anulare delle Bici

Trasformare un'ampia porzione di territorio urbano, 60 ettari su cui gravano numerosi problemi ambientali in particolare smog e rumore, in un polmone verde dove passeggiare, pedalare, leggere, trascorrere del tempo di qualità. 

E’ il progetto GRABtree ideato da Legambiente, A3Paesaggio e GRAB+, la rete di cittadini a associazioni che ha disegnato e conquistato il finanziamento MIT/MIBACT per la realizzazione della ciclovia Grande Raccordo Anulare delle Bici di Roma.

GRABtree si estende per 60 ettari dove è prevista la piantagione di 3.590 alberi che garantiscono una ricca biodiversità, hanno un alto valore ornamentale e svolgono un apprezzabile ruolo ambientale catturando ad esempio smog e gas serra, riducendo il rumore, mitigando la temperatura estiva. Il parco - costeggiato dal tracciato del GRAB - ospita un lago e un ninfeo, orti urbani, vigneti e un giardino dei frutti dimenticati, un teatro e uno skatepark, una caffetteria e due velostazioni. E ancora 7 colline, 7 boschi sacri di piante commemorative.

Nell'area interessata dal progetto, ai margini dell'A24 e della ferrovia, esito degli scavi Tav realizzati a partire dal 1997,è venuta alla luce la più imponente necropoli di età imperiale nota a Roma.

La dove c’era l’antica necropoli, quindi, potrebbe sorgere il sepolcreto del nuovo millennio. Questa connessione passato-futuro è indubbiamente uno degli elementi più interessanti del progetto. 

Comunicato stampa

 

GRABTree

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Pubblicato il16 aprile 2018