Il comitato promotore degli Stati Generali della Conoscenza alla politica: "ignorance tax, non possiamo più permettercela!"


"Sentiamo spesso parlare, nell’acceso dibattito pre-elettorale, di tasse e degli interventi ritenuti necessari per alleggerire i contributi degli elettori, ma la prima tassa che non possiamo più permetterci è la ignorance tax! Se continua l’attuale disinvestimento nella conoscenza nei prossimi anni pagheremo una tassa pesantissima derivante dalla minore crescita economica e dai maggiori costi social. L’istruzione e formazione non sono spese, ma investimenti, La conoscenza è il vero motore che può far ripartire l'economia e garantire la coesione sociale" 

Il comitato promotore degli Stati generali della Conoscenza si rivolge alle forze politiche con una lettera aperta: "Chiediamo che in campagna elettorale si parli di risorse, di qualità e di welfare della conoscenza e si assumano seri impegni per interrompere la deriva verso cui la conoscenza è stata finora condannata nel nostro Paese."

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Pubblicato il11 febbraio 2013