Il rischio petrolio nel mare italiano


Il nuovo incidente nel golfo del Messico, dove è esplosa la piattaforma  Vermilion Oil 380 della Mariner Energy richiama ancora una volta l’attenzione sul problema degli incidenti in mare legati alle attività di estrazione e trasporto del petrolio. Un’emergenza mondiale che potrebbe assumere dimensioni preoccupanti anche nel nostro Mar Mediterraneo. Ogni giorno le acque del Mediterraneo sono solcate da 2.000 traghetti, 1.500 cargo e 2.000 imbarcazioni commerciali, di cui 300 navi cisterna (il 20% del traffico petrolifero marittimo mondiale) che trasportano ogni anno oltre 340 milioni di tonnellate di greggio, ben 8 milioni di barili al giorno. A questo vanno aggiunte le 9 piattaforme presenti da cui si estrae petrolio e i 95 permessi di ricerca rilasciati fino ad oggi che mettono a rischio trivelle altri 11mila chilometri quadrati nelle nostre acque.
 

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Pubblicato il02 settembre 2010