Integrare le fonti rinnovabili nel paesaggio italiano


Le proposte di Legambiente per le Linee guida regionali per l’approvazione degli impianti da fonti rinnovabili.

Premessa
Con l'approvazione da parte del Governo delle linee guida nazionali1 si apre una nuova fase per l'approvazione dei progetti da fonti rinnovabili. Oggi è finalmente possibile per le Regioni, ai sensi del Decreto legislativo 387/2003, fissare regole certe in modo da garantire trasparenza e efficacia delle procedure di realizzazione degli impianti e di tutela del paesaggio.

Le Regioni hanno tempo fino a gennaio per definire le proprie regole altrimenti varranno le indicazioni, peraltro incomplete, delle Linee Guida nazionali.
Per Legambiente la fase che si va aprendo nelle Regioni rappresenta un passaggio fondamentale per lo sviluppo delle fonti rinnovabili nei diversi territori italiani. Noi pensiamo occorra costruire un confronto ampio per arrivare a condividere una visione di forte sviluppo delle rinnovabili, che permetta all’Italia di raggiungere gli obiettivi vincolanti al 2020 stabiliti nell’ambito della Direttiva europea 2009/282, e che per farlo occorra puntare a integrare gli impianti nel paesaggio e nel territorio e a garantire trasparenza e legalità. In particolare si deve innescare una diffusa riqualificazione energetica del patrimonio edilizio e creare le condizioni per cui gli impianti diventino una opportunità per bonificare e recuperare aree marginali o dismesse, e nelle aree agricole per integrare il reddito degli agricoltori.

Le amministrazioni comunali dovranno accompagnare questi processi attraverso la definizione di piani energetici e una revisione dei propri strumenti urbanistici. Insomma per Legambiente sarà fondamentale che la discussione intorno alle Linee Guida diventi una opportunità per ragionare di territorio e di futuro, di una green economy che sia capace di dare risposta ai problemi dell’edilizia, della qualità urbana, dell’agricoltura, delle piccole e medie imprese.

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Pubblicato il17 luglio 2011