La gestione sostenibile dell'acqua in agricoltura


I dati e le proposte di Legambiente per una corretta gestione delle risorse idriche nel settore agricolo.


Il 60% dell'acqua prelevata in Italia è destinato all'agricoltura. Nel bacino idrografico del Po, è finalizzato all'irrigazione il 95% dei prelievi superficiali. Bastano questi dati a descrivere il nostro ingente consumo di acqua in agricoltura. Sono questi i punti fondamentali del dossier La gestione sostenibile dell'acqua in agricoltura. L'obiettivo non è far salire per l'ennesima volta l'agricoltura sul banco degli imputati, bensì spingere questo settore produttivo a diventare protagonista di una nuova e diversa strategia di riduzione dei prelievi, incremento della risorsa disponibile ed efficienza nell'uso.


Le proposte di Legambiente:

  • praticare seriamente il riutilizzo delle acque reflue depurate in agricoltura per ridurre i prelievi di acqua, modificando il decreto del ministero dell'Ambiente 185/2003 che prevede limiti alla carica batterica 1.000 volte più restrittivi rispetto a quelli proposti dall'OMS;
  • attuare politiche regionali indirizzate al risparmio e all'efficienza, quali incentivare la conversione degli impianti obsoleti con quelli maggiormente efficienti, una tariffazione progressiva legata ai consumi reali, incentivare la gestione dell'acqua presso i Consorzi di bonifica attraverso un sistema a domanda e non a turnazione e, ove possibile, creare dei sistemi di assistenza all'irrigazione;
  • investire adeguate risorse per ridurre le perdite e gli sprechi nel trasporto dell'acqua, e successivamente realizzare piccoli bacini aziendali diffusi sul territorio;
  • procedere a una profonda rivisitazione dei Consorzi di Bonifica, fondata sull'efficienza, l'efficacia e l'economicità;
  • rendere sempre più efficace il sistema dei controlli preventivi da parte degli enti locali e di quelli repressivi da parte delle forze dell'ordine, dei prelievi abusivi di acqua dalle aste fluviali e dalle falde, così come occorre aggiornare il censimento dei pozzi di prelievo idrico e irriguo.

 

Il dossier (PDF, 1.4 Mb)

 

Temi:
Pubblicato il18 agosto 2008