Grab, parte il progetto per il Grande Raccordo anulare delle Bici della Capitale


La giunta Raggi ha dato il via libera all'iter che porterà alla realizzazione di 45 chilometri di ciclovia che si candidano ad essere il percorso per pedoni e pedali più suggestivo del mondo

Una sola opera pubblica non può trasformare radicalmente Roma, ma alcuni progetti - oltre ad avere un effetto positivo sullo stato di salute della città - sono più di altri in grado di innescare un processo di rigenerazione urbana e di cura del territorio, di valorizzare la bellezza naturale che la Capitale possiede, di portare benefici sociali, ambientali ed economici, di stimolare la creazione di bellezza in quartieri ai margini del centro storico che oggi ne sono privi.

L'dea del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici della Capitale (http://velolove.it/grab/) che vede Legambiente tra i protagonisti insieme a Touring Club e a tanti altri, si pone e propone il raggiungimento di tutti questi obiettivi. Liberando ad esempio dal traffico l'Appia Antica e dando così finalmente vita al sogno di Antonio Cederna di un grande e unitario parco archeologico capitolino dalla Colonna Traiana e dai Fori fino alla Regina Viarum e ai piedi dei Colli Albani. Imponendo una ridistribuzione dello spazio pubblico, togliendone un po' alle auto che occupano quasi militarmente la città e restituendolo alle persone. Proponendo una riqualificazione, una restituzione di dignità e di funzioni ad alcuni spazi periferici oggi abbandonati a se stessi e al degrado. leggi l'articolo di Rossella Muroni >> 

 

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Pubblicato il13 agosto 2016