Prodotti da allevamento, etichette ingannevoli


CIWF e Legambiente lanciano la petizione per ottenere chiarezza sulle etichette circa la condizioni di vita degli animali negli allevamenti. Firma anche tu e diffondi

Fra le etichette che compaiono sui prodotti di origine animale quella con il claim “benessere animale” si sta diffondendo molto rapidamente, alla pari di altre indicazioni di vario genere come “fresco di allevamento”, “genuino”, “100% naturale”.  Infromazioni spesso fuorvianti. Il claim “benessere animale”, in particolare, non dà nessuna informazione sul metodo di allevamento e può essere riferito indifferentemente ad un animale allevato in gabbia, al chiuso o all’aperto. Conoscere in che condizioni è stato allevato un animale invece è già un'indicazione sul suo potenziale stato di salute. 

Fermo restando che non può esistere benessere animale negli allevamenti intensivi, che esistano certificazioni che non tengano conto del metodo di allevamento rappresenta una china pericolosa che penalizza gli allevatori che lavorano per dare una vita migliore agli animali, rispettando l’ambiente e la salute delle persone e nasconde la zootecnia intensiva agli occhi dei consumatori italiani, sempre più attenti alle condizioni di vita, seppur breve, degli animali allevati a scopo alimentare. 

E’ necessario fare chiarezza, questo lo scopo della petizione che Legambiente e CIWF Italia ti chiedono di firmare e diffondere. 

Metodo di allevamento in etichetta
una bussola per acquisti consapevoli


Firma e diffondi

 

 

 

Vuoi saperne di più sugli allevamenti e sul benessere animale? www.ciwf.it

 

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Pubblicato il08 gennaio 2019