Volo libero a Castel Volturno


Con il progetto "Volo Libero", Legambiente e Tim nel 2003 lanciano SalvaItalia, una campagna nazionale dedicata alle aree del nostro Paese penalizzate da fenomeni di degrado ambientale e sociale.

Il territorio scelto è il litorale Domitio Flegreo, tra le province di Napoli e Caserta, diventato famoso anche per le vicende legate al Villaggio Coppola-Pineta mare, uno degli ecomostri denunciati da Legambiente. Qui è stato realizzato - in collaborazione con la LIPU - il primo intervento della campagna SalvaItalia. Il progetto Volo Libero deve il suo nome al blitz antibracconaggio realizzato dal Comando Tutela Ambiente dell'Arma dei carabinieri e dalle guardie venatorie volontarie LIPU in una vasta area, che va dal Lago Patria (a sud verso la provincia di Napoli), fino al Sito RAMSAR degli Stagni costieri dei Variconi, a ridosso della foce del fiume Volturno, passando attraverso le vasche delle Soglitelle: piccoli laghi artificiali utilizzati come appostamenti per la caccia agli uccelli acquatici dai bracconieri, ben nascosti dentro i bunker affittati anche a 15 mila euro a stagione.

TIM per SalvaItalia

 L'intervento a Castel Volturno

L'intervento in provincia di Caserta consiste nella sistemazione di una vasta area presso l'Oasi dei Variconi, nella quale sono installati alcuni capanni adatti all'osservazione dell'avifauna (birdwatching) e utilizzabili come laboratori didattici per progetti naturalistici con le scuole. L'intera zona infatti è interessata da flussi di uccelli migratori che provengono dall'Africa e si dirigono verso l'Europa centro-orientale per nidificare: per loro questi siti rappresentano l'unica area favorevole dove sostare e rifocillarsi durante il lungo viaggio. Spesso però in passato il fucile dei bracconieri, ha fermato il loro volo.

 

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Il percorso naturalistico

Dal luogo dove si parcheggia sulla sinistra parte un lungo terrapieno sterrato che giunge fino al mare ed attraversa tutta la Riserva Naturale dei Variconi, che si estende su 60 ettari.

Lungo il terrapieno si incontra un vasto giuncheto dal quale, al nostro passaggio, si possono levare i beccaccini; più avanti c'è una piccola zona di macchia con un gruppetto di tamerici: occhiocotto, pettirosso, luì piccolo, capinera, forapaglie castagnolo, saltimpalo, stiaccino, usignolo di fiume e beccamoschino sono fra gli uccelli più comuni nelle diverse stagioni.

Andando oltre, altre tamerici e il giuncheto formano un ambiente misto dove troviamo il pettazzurro ed il migliarino di palude. Spesso vi sostano gli aironi.

Nel periodo di migrazione assistiamo ad un vero e proprio andirivieni di uccelli: sterne, rondini, balestrucci e rondoni sorvolano di continuo l'area. In inverno con un po' di pazienza si potrà assistere allo spirito santo del martin pescatore sugli stagni.

Folaghe, tuffetti, moriglioni, alzavole sono presenze costanti in inverno mentre codoni, fischioni, mestoloni, marzaiole sono più regolari durante la migrazione. Lo stesso vale per gli ardeidi: in inverno troviamo l'airone cenerino, la garzetta e talvolta l'airone bianco maggiore, invece nei periodi di migrazione, soprattutto in primavera, è possibile osservare l'airone rosso e il tarabusino. A questi poi bisogna aggiungere la presenza, dei fenicotteri che sostano proprio davanti al capanno. Spesso sui paletti che affiorano dall'acqua si soffermano beccapesci, gabbiani comuni e cormorani.

Dopo la sosta al capanno si ritorna sul terrapieno e si procede verso il mare.

La nostra passeggiata prosegue lungo la spiaggia costeggiando il lago, qui vi è un altro capanno dal quale potremo continuare l'osservazione degli uccelli che frequentano lo specchio d'acqua. Inoltre questo è il punto migliore per osservare i limicoli che si fermano durante la migrazione. Ecco che vedremo piovanelli pancianera, gambecchi, pettegole, combattenti, piro piro sul bordo del lago alla ricerca di cibo; uno spettacolo emozionante ci è offerto dai cavalieri d'Italia e dalle avocette, quando arrivano in gruppo dal mare e si fermano nel lago dove l'acqua è più bassa. In primavera gruppi di corrieri piccoli e fratini percorrono la spiaggia mentre le beccacce di mare sostano sulla battigia.

La spiaggia è anche frequentata da gruppetti di cutrettole, culbianchi e da qualche upupa solitaria che esplora il terreno alla ricerca di insetti.

Come si arriva

In automobile, da Napoli bisogna prendere la tangenziale in direzione Pozzuoli, che si immette nella superstrada, direzione Roma - Mondragone. L'uscita è "Castelvolturno - Capua". Una volta usciti, girare subito a sinistra seguendo l' indicazione "Litorale Domizio". Dopo circa 500 metri, dopo un semaforo, immettersi sulla Domiziana verso nord, in direzione Castelvolturno. Proseguire per circa 300 metri fino al secondo semaforo. Al semaforo bisogna imboccare una strada in discesa sulla sinistra, dopo poco, alla prima traversa, girare ancora una volta a sinistra per il Corso della Repubblica e proseguire diritto fino all'incrocio; continuare sempre diritto; valicare il ponticello; proseguire fino alla fine della strada asfaltata; parcheggiare.

In autobus, da piazza Garibaldi a Napoli partono gli autobus "M" per Mondragone., con fermata a Castelvolturno.

SalvaItalia

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Pubblicato il19 maggio 2010