Al via il Giretto d'Italia, il campionato di ciclabilità urbana promosso da Legambiente, Città in Bici e FIAB


Oggi 23 comuni si sfidano a colpi di pedale, check-point nelle strade per contare quante persone usano la bici per gli spostamenti quotidiani

E’ la grande giornata del Giretto d’Italia, il campionato nazionale di ciclabilità urbana promosso da Legambiente, Città in Bici (Coordinamento Nazionale Uffici Biciclette - A21Italy) e FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) per favorire la mobilità ciclistica in città. Oggi ventitré comuni - suddivisi tra grandi, piccoli e medi in base al numero di abitanti - si sfidano a colpi di pedale e contano quante persone si spostano in bici, grazie ad appositi varchi allestiti per le strade.
Le città in gara sono quest’anno, per la terza edizione dell’iniziativa, Bologna, Bolzano, Brescia, Carpi, Ferrara, Firenze, Genova, Grosseto, Milano, Modena, Padova, Parma, Pesaro, Pisa, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Saronno, Schio, Torino, Trento, Venezia e Vicenza. Tutte, per due ore a scelta nella fascia oraria tra le 7.30 e le 11.30, monitorano oggi il passaggio di coloro che scelgono  la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. A vincere saranno i centri che segnaleranno la più alta percentuale di persone in bicicletta e quelli con il maggior numero assoluto di ciclisti.

Il programma radiofonico di RAI radio 2 Caterpillar, media partner del Giretto d’Italia, nella trasmissione di oggi pomeriggio alle 18.35 circa, proclamerà in esclusiva le città vincitrici e darà voce ai cittadini che vanno al lavoro in bicicletta per sostenere un sano orgoglio ciclistico.

“Pur non avendo alcuna pretesa scientifica – dichiarano gli organizzatori – il Giretto d’Italia si propone di rendere visibile il traffico ciclistico delle città italiane che normalmente non è misurato nelle indagini statistiche sullo stato della mobilità, fornendo quei dati sugli spostamenti in bicicletta, ovviamente simbolici, che però spesso mancano e invece sarebbero utili in sede di programmazione e pianificazione della mobilità urbana. Il trasporto ciclistico ha delle potenzialità notevoli ancora inespresse. Se il 60% degli spostamenti quotidiani degli italiani non supera i 5 Km, come dichiarato alcuni anni fa dalla Consulta Nazionale sulla Sicurezza Stradale, e se ogni auto circola mediamente 2 ore al giorno rimanendo ferma da qualche parte nelle rimanenti 22 ore, è facile comprendere come politiche adeguate a favore della mobilità ciclistica potrebbero facilmente spostare quel 60% di percentuale modale dal trasporto motorizzato verso quello non motorizzato e di colpo liberare sia le nostre città dalle auto e dagli ingombri, ma anche l’aria  dai gas di scarico inquinanti. Inoltre, si farebbe promozione della salute pubblica abituando i cittadini all’attività motoria”.

“Il problema – continuano gli organizzatori – non è solo di politiche inadeguate di mobilità, ma anche di carenze tecnico-progettuali. Quante volte vediamo singoli pezzi di piste ciclabili che magari si interrompono in presenza di un incrocio non tutelando adeguatamente l’attraversamento ciclabile? Quante volte notiamo l’assenza di un piano di rete ciclabile primaria e secondaria? Quante volte vediamo odiosissime rastrelliere che danneggiano la ruota della bici piuttosto che comodi e funzionali ciclo posteggi dove è possibile legare il mezzo sia al telaio che alla ruota? Quante vediamo recenti interventi stradali privi di piste ciclabili nonostante l’obbligo, in capo agli enti proprietari delle strade, introdotto in tal senso fin dal 1998 nel codice della strada?”

In questo senso il Giretto non è una competizione qualsiasi, ma rappresenta il primo passo di un’assunzione di responsabilità, perché l’organizzazione della sfida dipende proprio dalle amministrazioni comunali, che possono a loro volta coinvolgere le associazioni locali più attive sul fronte delle due ruote. E per l’occasione, ogni amministrazione comunale può sceglie la strategia da privilegiare per riempire il più possibile la città di ciclisti. Come mettere in campo incentivi - ad esempio omaggi, biglietti per estrazione di premi o bonus-colazioni ai cittadini che si presenteranno in bicicletta al check-point - o chiedere agli studenti o ai dipendenti di usare la bici passando per i varchi individuati e ritirando un bollino-prova, che poi verrà conteggiato in una sorta di competizione tra classi o uffici.
Le tre città che si aggiudicheranno il primo premio, vinceranno ognuna una Ricicletta®, la city bike in alluminio riciclato di CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio), bellissima, funzionale ed ecologica.
L’organizzazione del Giretto risponde a regole ben precise per rendere il più possibile omogenee le condizioni di monitoraggio dei veicoli in transito nelle diverse città ed evitare situazioni che possano falsare la classifica. Saranno conteggiate due categorie di veicoli: le biciclette e i mezzi a motore esclusi i bus, cioè automezzi e due ruote a motore, che circolano in direzione di ingresso verso il centro città. I check-point dovranno essere posizionati su strade dove non ci sono limitazioni al traffico e non immediatamente a ridosso delle aree ztl, ma ad almeno 300 metri di distanza da eventuali accessi ad aree limitate al traffico o pedonali. Per evitare di contare due volte gli stessi mezzi, i punti stabiliti non potranno essere lungo la stessa direttrice, ma in settori diversi della città. I Circoli di Legambiente e le Associazioni aderenti alla FIAB vigileranno sul corretto svolgimento della sfida.
 La premiazione delle città vincitrici del Giretto d’Italia 2013 si terrà venerdì 31 maggio alle ore 11.30 a Bologna, nell’ambito della "Borsa del turismo delle 100 città d'Arte d'Italia" (http://www.100cities.it/).

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Pubblicato il09 maggio 2013