La canapa all’Expo, nuova speranza dell’agricoltura italiana


Hemp helps, le filiere della canapa oggi: alimentazione, biodiversità, ecologia, innovazione EXPO Milano - Parco della Biodiversità - Il Teatro della Terra - Mercoledì 2 settembre 2015 - h 14,30-17,30 Chimica Verde bionet - Legambiente - CIA Agricoltori italiani - Università di Bologna

Non è quella da “stupefacente” ma la canapa per usi industriali, in cui l’Italia eccelleva fino agli anni Cinquanta, come testimonia la parcella di 25 mq inserita al Parco della Biodiversità, all’interno di Expo, tra le colture un tempo più diffuse nell’area padana.

Dopo mezzo secolo di abbandono, in Italia e in Europa c’è una riscoperta della canapa come pianta multifunzionale che può avere innumerevoli impieghi, dal tessile alla bioedilizia passando per le bioplastiche, i materiali compositi, la farmacopea, la cosmesi e la nutraceutica. Senza contare i benefici che tale coltura apporta all’ambiente. Negli ultimi due anni in Italia sono nate numerose iniziative e la canapa torna a essere coltivata in tutte le regioni italiane, dal Piemonte alla Sicilia. Ma la strada da fare per una filiera strutturata è ancora lunga e tortuosa. L’incontro in Expo raduna i principali attori agricoli e industriali per condividere un percorso di rinascita della canapa industriale.

“E’ qualcosa di più di una speranza, è un’opportunità per molti agricoltori - dichiarano Alessandro Zatta e Beppe Croce per conto di Chimica Verde bionet e di Legambiente - a patto di valorizzare ogni parte fondamentale della pianta, dal seme alle paglie, per rendere economicamente sostenibile la sua coltivazione”.

“La ricerca e le nuove tecnologie - osserva a sua volta Giovanni Bazzocchi dell’Università di Bologna - si stanno nuovamente interessando alla canapa. Dalla bioplastica per stampanti 3D all’olio essenziale come bio-pesticida, la canapa può diventare una sorta di bio-raffineria in pieno campo”.

Sulla stessa linea Cinzia Pagni, vicepresidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori: “In pochi anni - spiega - molti imprenditori, soprattutto giovani, stanno riscoprendo la coltura della canapa. Una coltivazione importante dal punto di  vista agronomico, con ricadute positive sull’ambiente e sempre più interessanti prospettive di mercato”.


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Pubblicato il02 settembre 2015