La Nuova Ecologia di Maggio con un approfondimento sull'acqua negata e il pianeta assetato


    L’Acqua ha le gocce contate. Siccità, sprechi, inquinamento, speculazioni e guerre. Stiamo esaurendo una risorsa vitale, ecco come tutelarla   Intervista al velista Giovanni Soldini diventato testimone della campagna tartalove. “La barca a vela è come il mondo, in poco tempo comprendi che i problemi sono gli stessi”   Fanghi avvelenati: l’inchiesta del mese sul traffico illegale dei rifiuti trattati    

Ben 2,1 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua pulita e almeno 263 milioni di persone impiegano più di 30 minuti per trovare una fonte disponibile. Negli ultimi dieci anni l’utilizzo di acqua nel mondo è cresciuto di sei volte e a questi ritmi, entro il 2050, il consumo dovrebbe attestarsi intorno ai 5.500-6.000 km3 all’anno, con un aumento del 20-30%. Un volume di captazione insostenibile, a cui si accompagnano sprechi, speculazioni, dalla privatizzazione delle risorse idriche al water grabbing, e conflitti.

Nuova Ecologia di maggio dedica la storia di copertina “L’acqua ha le gocce contate” al pianeta assetato. La Terra è in riserva, è l’allarme del rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche, nonostante sia ricoperta al 70% di acqua. “Se non facciamo niente – ammonisce Audrey Azoulay, direttore generale dell’Unesco – circa cinque miliardi di persone vivranno in aree con scarso accesso all’acqua entro il 2050”. Anche perché i cambiamenti climatici accelerano processi come la siccità e la desertificazione.

 

Anche l’Italia soffre la sete. Il lago di Bracciano, ridotto a uno stagno per dissetare Roma durante l’estate 2017, è la fotografia del Paese. Lo scorso anno 2,6 milioni di famiglie hanno lamentato irregolarità nel servizio di erogazione dell’acqua, in Calabria e Sicilia un terzo delle famiglie è rimasto a secco. L’Italia paga malgoverno di alcuni enti locali e gli interessi dei privati, orientati più al profitto che alla manutenzione delle infrastrutture. Tutto l’opposto di quanto avevano chiesto 27 milioni di cittadini con il referendum nel 2011.

 

Un’intervista esclusiva a Giovanni Soldini chiude lo speciale di Nuova Ecologia dedicato alle campagne di Legambiente in difesa del mare. Il velista italiano, recordman mondiale delle regate in solitaria, e testimonial della campagna “Tartalove” per la tutela delle tartarughe marine, denuncia la quantità di rifiuti in mare: “Negli ultimi 30 anni l’oceano si è trasformato, sommerso dai rifiuti. Ci sono navi che perdono addirittura container”.

 

Sul numero di maggio del mensile di Legambiente anche un’inchiesta sui traffici illegali di fanghi tossici. Nel 2014 una nube velenosa sprigionata da un impianto di trattamento a Ca’ Emo (Ro) ha ucciso quattro persone. Un rapporto della polizia giudiziaria ha dato origine a inchieste su traffici e connivenze, non solo in Veneto.

 

Nuova Ecologia dà voce a Francinara Baré, presidentessa del Coordinamento delle organizzazioni indigene dell’Amazzonia e a Vicky Tauli-Corpuz, capo della comunità Kankanaey Igorot delle Filippine e special rapporteur dell’Onu. Due donne che portano avanti la lotta dei popoli indigeni contro il saccheggio dell’ambiente e in difesa dei diritti umani. Proprio come Marielle Franco, assassinata con cinque colpi di pistola mercoledì 14 marzo a Rio de Janeiro.

 

 

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Pubblicato il07 maggio 2018