Nuova Autostrada Orte-Mestre. Il 20 e 21 settembre mobilitazione della rete nazionale Stop Orte-Mestre contro un opera inutile, devastante, costosissima


Da Terni a Ravenna saranno tante e diffuse le iniziative e le mobilitazioni che sabato 20 e domenica 21 settembre verranno organizzate per dire No al progetto della nuova Autostrada da Orte a Mestre. Un progetto lungo 400 km, che attraversa 5 Regioni e prevede la trasformazione a pedaggio della E45 oltre alla realizzazione di una devastante nuova autostrada (Romea), in aree delicate come il Parco del Delta del Po, le Valli di Comacchio e del Mezzano. La sua realizzazione costerebbe oltre 10 miliardi di Euro, di cui almeno 4 miliardi dovranno essere garantiti dallo Stato. Eppure una alternativa più economica e sostenibile esiste, ed è quella di mettere finalmente in sicurezza la superstrada E45 e la SS309 Romea, deviando il traffico pesante sulla A13, potenziando il trasporto ferroviario attraverso l’Appennino e il collegamento con i porti dell’Adriatico.

 

“La manifestazione è tanto più importante oggi perché il Governo Renzi con il Decreto Sblocca Italia ha deciso di dare un accelerazione al progetto e di spingere come priorità del Paese proprio le autostrade. Lo Sblocca Italia permette, infatti, una defiscalizzazione per 2 miliardi di Euro per l’opera, superando una barriera posta dalla Corte dei Conti per opere come questa, in finanza di progetto”. Spiega Legambiente.

All’articolo 4, comma 2 del Decreto, si superano questi problemi permettendo al progetto di andare avanti e di beneficiare di risorse pubbliche. Purtroppo quel provvedimento è un autentica sciagura per le politiche dei trasporti in Italia, per una visione arretrata delle infrastrutture e devastante per il paesaggio italiano. Basti dire che oltre il 47% delle risorse infrastrutturali va a strade e autostrade e solo l’8% viene destinato alle aree urbane, dove si concentrano i veri problemi di congestione e larga parte della domanda di mobilità del Paese. “Neanche l’evidente e recente fallimento dell’autostrada Brebemi, praticamente senza auto,  ha convinto il Ministro Lupi ad invertire la rotta rispetto alle scelte infrastrutturali”.

 

Legambiente aderisce alle mobilitazioni organizzate dalla rete Orte-Mestre e organizza attraverso i propri circoli iniziative a Dolo, Piove di Sacco e Ravenna. La mobilitazione di Legambiente continuerà anche il 22 in Emilia Romagna con una viaggio sui luoghi dello scempio, dove inizierà il tracciato della nuova autostrada fino al Po, dando informazioni ai cittadini, incontrando gli agricoltori raccogliendo interviste e  foto della campagna minacciata. “Perché battersi  contro un opera che potrà creare vantaggi solo per coloro che gestiranno i cantieri e le risorse pubbliche, è una scelta di civiltà – ha concluso Legambiente -. Nella drammatica crisi che sta vivendo il Paese abbiamo bisogno di investire in interventi di manutenzione e messa in sicurezza del territorio, in politiche per il trasporto ferroviario e non di buttare miliardi di Euro di soldi pubblici in un opera devastante”.

 

 

Per informazioni www.stoporme.org

 

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Pubblicato il18 settembre 2014