TAV, Legambiente a Monti: “ Il governo esca dal ‘cul de sac’ in cui si è messo. La Tav non fa gli interessi del Paese. Urgente ascoltare il parere dei tecnici e incontrare i Sindaci della Valle. La Tav non può essere ridotta a problema di ordine pubblico”



Roma 3 marzo 2012

-“Serve lungimiranza per capire cosa davvero serve al Paese. Il governo esca dal cul de sac in cui si è messo e ascolti gli esperti sul sistema di trasporti che ci porta in Europa. Sulla Tav l’esecutivo sta perdendo un’occasione politica, che invece non gli era sfuggita con il Ponte sullo Stretto e le Olimpiadi, per fare gli interessi del Paese. L'alta velocità in Val Susa non è affatto indispensabile per l'economia italiana ed europea. L'opposizione della Val Susa non può essere ridotta ad un problema di ordine pubblico”.
Così il presidente nazionale  di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, si rivolge al governo per chiedere la convocazione urgente di un tavolo tecnico sulla TAV e commenta le posizioni espresse ieri dal premier Monti.
Secondo Legambiente, infatti, l'opera, costosissima, non produrrà i benefici attesi dai suoi sostenitori:non diminuirà il traffico pesante dalle strade perché non viene garantito in alcun documento che  una volta aperto il tunnel ci sarà il blocco dei tir come avviene in Svizzera - tanto più che nel frattempo si sta andando al raddoppio della galleria autostradale; non ridurrà i tempi di percorrenza tra Lione e Milano perché gli interventi a Torino (gli unici veramente urgenti) e sulla linea esistente, sono rinviati al 2023. Ma soprattutto, Legambiente ribadisce la necessità di non mettere da parte la questione dei pendolari che continuano a veder peggiorare Il servizio lungo la linea.
“Serve con urgenza un incontro con i sindaci della Valle per ritornare ad una situazione di civile convivenza. La cosa più dannosa a cui si possa pensare è puntare alla prova di forza - conclude Cogliati Dezza”.

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Pubblicato il03 marzo 2012