Treno verde 2011 a Reggio Calabria


Pioggia e vento spazzano via le polveri sottili. Fuori limite invece i dati del rilevamento itinerante.

 

Reggio Calabria, 21  marzo 2011                                                                           Comunicato stampa

                                                                                                             

Legambiente:”La buona posizione geografica di Reggio Calabria non diventi un alibi per sottrarsi a reali interventi di riduzione del traffico”

 

Rumore notturno fuori controllo

Rumorosità lievemente sopra i limiti di giorno elevata durante di notte.

Subito attuazione del piano di zonizzazione acustica

 

Dal Treno Verde:

“Più trasparenza sui monitoraggi dell’aria in città ”

 

Oltre mille studenti: grandissimo successo per la mostra itinerante a Reggio Calabria

 

Le avverse condizioni meteorologiche e l’ottima posizione geografica di Reggio Calabria hanno favorito significativamente la dispersione delle polveri sottili, facendo rimanere i livelli di Pm10 e degli altri inquinanti atmosferici  al di sotto della soglia tre giorni su tre.

E’ questo il quadro complessivo emerso a Reggio Calabria dalle analisi compiute dal Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato,realizzato quest’anno con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la collaborazione di ANCI e il contributo di Telecom, che ha lo scopo di monitorare lo stato d’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane, grazie ai rilevamenti del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI (Rete Ferroviaria Italiana).Il convoglio ambientalista da più di venti attraversa l’Italia per sensibilizzare i cittadini, sulle nuove possibilità di risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili, grazie ad una mostra interattiva, incontri e convegni.

I dati finali relativi alla qualità dell’aria e ai livelli di rumore sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa da Lidia Liotta, del comitato scientifico di Legambiente Calabria, Luigi Brugnano, responsabile commerciale Direzione Regionale Calabria Trenitalia, Serena Carpentieri, portavoce del Treno Verde e da Claudio Gelli, del laboratorio mobile dell'Istituto Sperimentale di RFI.

Le analisi presentate sono il frutto delle 72 ore di monitoraggio effettuato dal laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI(Rete Ferroviaria Italiana), posizionato in via Demetrio Tripepi, 119in maniera ininterrottavenerdì 18, sabato 19 e domenica 20 marzo.

Sempre nella media i valori esaminati del PM10 nei tre giorni di monitoraggio, rimasti  al di sotto dei limiti consentiti anche grazie alle avverse condizioni meteo che hanno agevolato la dispersione degli inquinanti.

Secondo quanto emerso dalle analisi del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI nei tre giorni di campionamento, i valori delle polveri sottili, altamente dannose per la salute dell’uomo, non hanno mai superato il limite giornaliero di 50 mg/m3  comeprevisto dal D.lgs 155 del 2010. I valori rilevati si aggirano infatti intorno 26 mg/m3 per il primo giorno, 22mg/m3 nel secondo e 16 mg/m3 nel terzo. Valori che restano quindi, nei parametri di legge di superamento giornaliero favoriti dal forte vento e dalla pioggia che hanno interessato la città in questi giorni.

Sono negativi invece, i dati ottenuti dalle analisi effettuate dallo staff del Treno Verde venerdì 18 marzo che, con il Personal Dust Monit, il rilevatore itinerante di PM10 messo a disposizione da Con.Tec, ha monitorato per un'ora le polveri sottili per le vie di Reggio Calabria.

Non trattandosi di una media giornaliera, ma di una singola media oraria, il trattamento di questi dati deve ritenersi parziale, utile tuttavia a fotografare il livello di polveri sottili che si possono respirare durante un normale spostamento a piedi in città.

Dalle ore 14.00 alle ore 15.00 l’esperto di Legambiente ha percorso il tragitto che da via Marvasi a Piazza Castello per giungere in via Torrione dove ha passeggiato per la seconda mezz’ora del monitoraggio. Lungo questo percorso il Personal Dust Monit ha registrato una media oraria di PM10 pari a 87 mg/m3(il limite giornaliero stabilito dalla legge è di 50 mg/m3) di cui il 46% costituito da PM2,5.

Il PM2,5 consiste in particelle con diametro pari a 2,5 micron, un quarto del PM10, tanto da risultare ancora più pericolose per la salute umana, perché riescono a penetrare nel punto più profondo dei polmoni. Da quest’anno anche la normativa italiana prevede un limite di riferimento di misurazione fissato dal D.lgs 155 del 2010, che stabilisce come limite medio annuo, e non  giornaliero, a 25 mg/m3.

Sotto controllo invece benzene, biossido di zolfo, monossido di azoto, monossido di carbonio e ozono.

Il quadro apparentemente rassicurante che emerge dai tre giorni di monitoraggio a Reggio Calabria - commenta Lidia Liotta, del comitato scientifico di Legambiente Calabriaè il frutto di condizioni favorevoli che caratterizzano la città. Reggio Calabria infatti, gode di un’ ottima posizione geografica, affacciandosi sul mare è favorita dalla presenza costante di vento che spazza via le polveri inquinanti. Inoltre, la pioggia degli ultimi giorni ha ulteriormente abbassato la presenza di inquinamento atmosferico. Ovviamente tale risultato non deve diventare un alibi per sottrarsi dal mettere in atto soluzioni concrete per risolvere i problemi del traffico in città. Ne va trascurata l’esigenza di attuare strumenti di pianificazione relativi al controllo ambientale della circolazione o al disinquinamento acustico, che resta un problema serio. In questa direzione recuperato il lavoro avviato al tempo della giunta Falcomatà e rimasto nei cassetti. Ci auguriamo anche – continua Liotta - che al centro della prossima amministrazione comunale si concretizzi sempre più un progetto reale che liberi la città dalle automobili attraverso parcheggi di interscambio, zone a traffico limitato e zone 30. Riteniamo inoltre fondamentale ribadire che l’informazione e la pubblicazione dei dati rilevati dalle 4 centraline presenti in città, da potenziare, vengano sistematicamente resi pubblici e accessibili a tutti i cittadini, è indispensabile un atto di trasparenza in questo senso da parte degli enti preposti”.

Il quadro relativo all’inquinamento acustico in realtà è da non sottovalutare. Decibel tre giorni su tre oltre la norma di notte, mentre nelle fasce diurne due giorni su tre sforano lievemente. Un dato collegato indubbiamente al transito continuo e incisivo di auto circolanti in una zona come quella di via Demetrio Tripepi, punto di snodo al centro della città che ospita parecchi locali di ritrovo serale, assimilabile alla “Classe IV – area a intensa attività umana”, nonostante l’assenza di un piano di zonizzazione della città che, secondo il Dpr n.142 del 30/3/2004, fissa i limiti acustici a 65 dB(A) nella fascia diurna e 55 dB(A) in quella notturna. In tutti e tre i giorni di monitoraggio i valori negativi hanno mantenuto una discreta costanza: larumorosità diurna fa registrare un lieve sforamento di1 dB(A) rispetto al limite consentito dalla legge. La situazione subisce un peggioramento invece nelle ore notturne quando gli sforamenti si mantengono quasi del tutto inalterati con valori che vanno da 6 a 10 dB(A) di superamenti per le prime due notti e di 11 dB(A) per la terza notte

 

Dall’esame dei dati raccolti nei tre giorni di registrazione – commenta Serena Carpentieri, portavoce del Treno Verde -  emerge che è la notte a far registrare gli sforamenti più significativi con superamenti dei limiti fino a 11 dB(A) coincidente con la movida del sabato sera. Ma anche durante le altre notti non si riesce a dormire tranquillamente in via Demetrio Tripepi, se consideriamo che dai rilevamenti dei primi due giorni i superamenti arrivano comunque a 10 dB(A). Durante i periodi diurni i valori dell’inquinamento acustico si sono mantenuti appena al di sopra del limite concesso, sforando solamente di 1 dB(A) i limiti di legge, situazione favorita molto probabilmente dal lungo ponte festivo che ha limitato il traffico veicolare lavorativo. Dati alla mano, crediamo che la corsa verso una situazione virtuosa dovrebbe passare attraverso le scelte dell’amministrazione: è quanto mai urgente e necessario attuare il piano di zonizzazione acustica e adottare subito misure per ridurre il fonoinquinamento e tutelare la salute dei cittadini”.         

 

LE ANALISI DEL TRENO VERDE A REGGIO CALABRIA

 

Via Demetrio Tripeti, 119 – dal 18 al 20 marzo 2011

Inquinanti monitorati

18/03

19/03

20/03

Limiti di legge

Pm10****

26

22

16

Limite giornaliero: 50
Superamenti annui consentiti: 35

Benzene **

3,1

3,0

4,3

Limite medio annuo consentito: 5

Biossido di Zolfo****

1

0

0

Limite sulle 24 ore: 125

Biossido di Azoto**

79

108

83

Limite orario: 200

Monossido di Carbonio***

0,3

0,6

0,6

Limite giornaliero su otto ore: 10

Ozono**

78

86

70

Livello di attenzione: 180
Livello di allarme: 240

 

LEGENDA

** microgrammi su metrocubo (µg/m3)

*** milligrammi su metrocubo (mg/m3)

**** microgrammi su metrocubo (µg/m3) — media su 24h

 

La normativa: i limiti di legge degli inquinanti sono fissati dal nuovo decreto legislativo n° 155 del 2010

 

 

L’INQUINAMENTO ACUSTICO

 

Via Demetrio Tripepi, 119

 18/03

19/03

20/03

Livello equivalente continuo diurno (06 - 22)    dB(A)

  66,0

66,0

64,

Livello equivalente continuo notturno (22 - 06)   dB(A)

  61,5

63,9

66,1

 

 

 

I limiti di legge per i livelli di rumore sono dettati dal Dpr n.142 del 30/3/2004, che prevede un limite di 65 decibel nelle ore diurne e di 55 decibel nelle ore notturne

 

RILEVAMENTO TRENO VERDE

Misurazioni con strumento Dust Monit di Con.Tec

PM10

PM2,5

 

Misura di 1h di tragitto che va da Marvasi a Piazza Castello per giungere in via Torrione, venerdì 18 marzo dalle 14.00 alle 15.00.

 

87 mg/m3

 

46%

 

Continua il viaggio su rotaie della campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato che questo pomeriggio lascerà il capoluogo siciliano per continuare le analisi sulla qualità dell’aria e sull’inquinamento acustico sostando a Bari già dalla mattina del 22 marzo.

 

 

Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato

Con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

In collaborazione con ANCI nell’ambito della Campagna Patto dei Sindaci

 

Main Partner: Telecom Italia

Partner tecnici: Anev, Elco Italia, Indesit Company, Novamont, Novi, Renovo, Sun System, Virosac

Partner scientifico: Con.Tec Engineering

Media Partner:La Nuova Ecologia e Radio Kiss Kiss

Per i nostri veicoli utilizziamo REVIVOIL l’olio rigenerato Viscolube

 

 

L’Ufficio stampa del Treno Verde

 Rosita Grieco - 346 4034528

Temi:
Pubblicato il21 marzo 2011