A chi tocca il bidone del nucleare?


Le possibili localizzazioni, i gravi problemi del reattore EPR e l’eredità radioattiva del vecchio programma atomico. Firma la petizione per il clima contro il nucleare.
È trascorso ormai un anno e mezzo da quando il Parlamento italiano ha approvato la legge Sviluppo e da allora il progetto del governo Berlusconi di ritorno del nucleare in Italia, anche se con grandi ritardi, sta assumendo sempre più forma. È stato approvato il decreto sui criteri localizzativi degli impianti atomici, quello sullo statuto dell’Agenzia per la sicurezza nucleare, di cui si stanno definendo anche i vertici, è stato firmato un accordo bilaterale tra Italia e Francia per importare nel nostro Paese la tecnologia transalpina dei reattori EPR, ma ancora non si è entrati nel vivo della questione e cioè la definizione delle aree dove verranno costruite le centrali, anche per i forti timori dimostrati dal governo fino ad oggi, che aumentano a dismisura nei periodi pre-elettorali per paura di perdere consenso.

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Pubblicato il06 novembre 2010