La Goletta dei Laghi di Legambiente sulla Sila


Per la promozione del turismo sostenibile tra sport e natura

Si  è appena chiuso il campo di volontariato internazionale a Lorica nel Parco Nazionale della Sila, organizzato dai volontari di Legambiente che ha avuto come obiettivi sia il ripristino di una delle vie della transumanza in località Cagno che numerose attività di  pulizia del lungolago Arvo e di aree verdi di Lorica. Per sostenere il messaggio di tutela della biodiversità e valorizzazione del territorio arriva in Sila la Goletta dei Laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e di Novamont.

Monitoraggio della qualità delle acque ma non solo, la campagna del cigno azzurro, mira a promuovere le buone pratiche che valorizzano le zone umide, preziosi serbatoi di biodiversità e aree fondamentali per le loro funzioni ecologiche e per i molti servizi eco sistemici che garantiscono al territorio l’opportunità di rilanciare il proprio sviluppo economico puntando sul turismo sostenibile.

Far crescere tra i cittadini l’importanza di conservare gli ambienti naturali presenti nel territorio è un impegno che Legambiente Sila sostiene da tempo, anche con la crescita di un suo settore appositamente dedicato alla promozione di attività sportive all’aria aperta.

“Tra Sport e Natura - dichiara Giuseppe Veltri, presidente del circolo Legambiente Sila- è stato lo slogan utilizzato attraverso una pagina facebook per promuovere una diversa modalità di fruire il territorio silano e coinvolgere appassionati e semplici cittadini nella promozione del turismo natura. In collaborazione con altre associazioni, operatori turistici ed istituzioni locali, abbiamo organizzato una serie di eventi in grado di portare a contatto diretto con la natura amanti dello sport e della vita all’aria aperta. Fruizione consapevole e promozione delle opportunità di svago che offre il Parco nazionale della Sila, sono state al centro del nostro impegno associativo durante tutto il 2012- sottolinea Veltri-  e per questo abbiamo organizzato escursioni e studiato percorsi per l’attività sportiva in natura adatti a tutte le esigenze, con una particolare attenzione a quelle dei disabili anche motori, per svolgere attività ludico/sportive tutto l’anno e rispondere anche all’esigenza di allungare la stagione turistica in Sila.”

E se il 2012 ha visto tante iniziative organizzate da Legambiente Sila, nel 2013 altre sono itinere. Con  il programma annuale CAMMINASILA,  che prevede  varie escursioni in tutte le stagioni, si intende dare impulso al turismo natura valorizzando le esperienze turistiche e  le pratiche sportive che si possono realizzare senza utilizzare infrastrutture e opere devastanti per la natura e l’ambiente. Attraverso questo progetto  si vuole mettere al centro il movimento fisico, realizzato con strumenti a basso impatto ambientale, integrandolo con il valore universale della natura per far crescere tra i cittadini la consapevolezza dei valori culturali e ambientali, promuovendo le peculiarità enogastronomiche presenti nell’altopiano silano e contribuendo così alla crescita collettiva delle comunità locali in termini di sviluppo sostenibile.
I dati del resto, confermano le teorie alla base delle attività di Legambiente. Da un’indagine conoscitiva effettuata dal Parco Nazionale della Sila nel 2012 sul turismo all’interno del suo territorio, emergono dati molto interessanti sulla tipologia dei suoi visitatori. Alla domanda relativa alle attività preferite da svolgere all’interno del Parco, la maggior parte del campione analizzato (85,9%) dichiara di scegliere passeggiate all’aria aperta, a seguire la percentuale di coloro che programmano visite naturalistiche (69,6%), desiderano degustare prodotti tipici locali (46,20%), pianificano visite a musei (36,4%), organizzano visite a centri storici (23,6%), preferiscono svolgere attività di trekking (21,50%), pensano di organizzare attività di mountain bike (15,8%), valutano di pianificare visite a zone archeologiche (13%).

“Il turismo legato ai grandi impianti, alle opere invasive, ai consumi ed alla vocazione usa e getta è ormai in declino- dichiara Federica Barbera, responsabile di Goletta dei Laghi- . Secondo quanto emerge nel rapporto diffuso dall’Osservatorio turistico della montagna che evidenzia dati dal 2011 al 2012, si registra un calo dello sci alpino con  un -3,2% a fronte di un aumento delle ciaspolate con un +27,3%, dello sci da fondo con un +4,8% e delle escursioni sulla neve o scialpinismo con un +9,1%. Un numero sempre maggiore di persone privilegia un tipo di turismo amico dell’ambiente, che li riporti ad un più intenso contatto con la natura, alla scoperta di luoghi e di tesori di biodiversità. In questo senso- conclude Barbera-, è importante raggiungere un’unione d’intenti tra le Regioni, gli Enti Parchi, i Comuni e le associazioni ambientaliste. Dai vantaggi del turismo sostenibile è possibile generare un processo virtuoso per la salvaguardia e il rilancio del territorio.”


Sila, 17 luglio 2013,  Comunicato Stampa                     
 
 

 

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Pubblicato il18 luglio 2013