Progetto "Empowerment delle comunità per l’accesso all’acqua e ai servizi sanitari nella Lubombo Region, Swaziland"


Progetto finalizzato a portare acqua e servizi igenici in una regione devastata dall'AIDS e dalle precarissime condizioni igenico sanitarie.

Scheda Progetto

Ente finanziatore: Ministero Affari Esteri                                               
Durata:
aprile 2008 - aprile 2011   
Capofila: Cospe
Partner locale: Rural Water Supply Branch (RWSB)                      

Lo Swaziland, l'ultima monarchia assoluta del Continente Nero, è il più piccolo stato dell’Africa Australe ed è situata tra il Sud Africa ed il Mozambico. Con una popolazione di circa un milione di abitanti, è il paese maggiormente affetto dall’epidemia HIV/AIDS: 39,2% di siero-prevalenza tra le donne incinte e circa 80'000 orfani nel 2006. L’impatto sociale dell’HIV/AIDS è devastante soprattutto nelle aree rurali, dove vive il 76% della popolazione, e dove l’accesso ai servizi di base è molto basso e le opportunità di reddito scarse: il 43% degli abitanti di queste zone vive sotto la soglia di povertà.
In questo contesto la scarsità di acqua potabile e le precarie condizioni igieniche si stanno rivelando un fattore aggravante per la sopravvivenza
di un gran numero di famiglie, soprattutto quelle rette da vedove, nonne o bambini. Solo il 42% della popolazione ha accesso all’acqua potabile,
il resto delle persone nelle aree rurali si rifornisce di acqua dai fiumi o dalle sorgenti non protette. Anche la copertura in termini di servizi sanitari è molto bassa: il 59% della popolazione ha a disposizione servizi igienici.
Per questo motivo, Legambiente e Cospe da anni lavorano nel paese attraverso progetti di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali ed attraverso un programma di sviluppo a sostegno di un sistema auto-gestito su base comunitaria di sicurezza sociale per gli orfani di AIDS incentrato sul ruolo della scuola.
Il progetto che dal 2007 stiamo portando avanti nel paese e un progetto finanziato dal Ministero Affari Esteri e diretto a 15 comunità rurali della regione Lubombo: la regione più povera e per questo ritenuta prioritaria per interventi su acqua e sanità, secondo le indicazioni del Ministero delle Risorse Naturali. L’obiettivo è di garantire l'accesso ad acqua potabile e servizi igienici alla popolazione delle comunità coinvolte in modo da migliorarne le condizioni di vita.                 

I beneficiari diretti dell’azione sono le 21.890 persone che vivono nelle aree di intervento; i 1.350 bambini che frequentano le scuole selezionate; e i 105 membri dei Water Committees (comitati comunitari per la gestione dei punti d’acqua) delle comunità selezionate. Il progetto, iniziato nell’aprile 2008, ha una durata di 36 mesi.                            

 L’intervento si basa su un approccio integrato che include la fornitura di acqua potabile e di servizi igienici, la sensibilizzazione e formazione dei beneficiari e il rafforzamento delle capacità a livello comunitario e regionale per la gestione delle risorse idriche.
Le 15 comunità beneficiarie parteciperanno a tutte le fasi del progetto, dalla pianificazione all’implementazione e al monitoraggio. Una rete di ONG, agenzie governative e autorità locali saranno responsabili della realizzazione delle attività, rafforzando collaborazioni già esistenti e ponendo le basi per un efficace sistema decentrato di governance per la gestione delle risorse idriche e dei servizi igienici.

Le principali attività previste nel progetto sono:

  • Sviluppo delle capacità gestionali dei Water Committees,
  • Formazione delle comunità su igiene e sanità e sull’uso sostenibile delle risorse, fornitura di latrine,
  • Riabilitazione di schemi idrici e pozzi esistenti, protezione di sorgenti perenni per la fornitura di acqua potabile,
  • Creazione e consolidamento delle reti a livello regionale e di comunità per la gestione delle risorse idriche.
Temi:
Pubblicato il18 maggio 2010