L'era del Biometano


Rilessioni sul ruolo del biometano verso l’obiettivo di decarbonizzazione al 2050 

La lotta ai cambiamenti climatici riguarda ormai ogni settore economico e della società. Tra le sfide tecnologiche più innovative c’è quella del biometano: sostituire il gas di origine fossile con quello derivante da scarti organici (rifiuti, residui dell’agroalimentare, fanghi di depurazione).  

Nel corso della seconda conferenza nazionale L’era del biometano, promossa da Legambiente a Bologna, si è discusso dello stato dell'arte in Italia, delle esperienze imprenditoriali già attive e di successoe delle nuove opportunità considerando anche che il 2018 è stato l’anno di approvazione del tanto atteso decreto per la promozione dell’uso del biometano nel settore dei trasporti. Una misura che, insieme alla definitiva approvazione del nuovo pacchetto di direttive europee sull’economia circolare, che pone tra gli altri l’obbligo della raccolta separata dell’organico a livello europeo, deve accelerare la transizione verso un modello di consumo più sostenibile. Si aprono quindi nuovi e importanti scenari, a partire dai 4,7 miliardi di euro messi in bilancio dallo Stato fino al 2022 per i nuovi impianti per la produzione di biometano e biocarburi da rifiuti. Un incentivo che mira a sostenere i maggiori costi nella produzione di biocarburanti, rendendoli così competitivi con quelli dei combustibili fossili nel settore dei trasporti. Comunicato stampa

 

 

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Pubblicato il07 ottobre 2018