Goletta Verde - NO OIL


Edizione speciale di Goletta Verde 2016 nell'Adriatico, tra Croazia, Montenegro e Albania, contro il petrolio e per la difesa del mare e dei beni comuni, al di là di ogni confine

Goletta Verde riprende la navigazione dal 12 al 17 settembre 2016, facendo tappa in Croazia, Montenegro e Albania, per ribadire l'impegno comune della società civile dei paesi che si affacciano sull'Adriatico contro le trivellazioni in mare.

Il Mare Adriatico è un ambiente estremamente fragile è già messo a dura prova per le sue caratteristiche di "mare chiuso". In questo contesto si inseriscono le nuove attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi, con tutti gli impatti che comporterebbero non solo sull'ecosistema marino, ma anche sulle attività economiche dei Paesi costieri, quali pesca e turismo. Al momento l'Italia è l'unico paese con piattaforme di estrazione petrolifera attive in Adriatico. Negli altri paesi ci sono in corso progetti di ricerca, attività già fermata in Croazia grazie a una moratoria. 

Con questa campagna chiediamo, ancora una volta, che siano messe in campo azioni per uscire dal petrolio e per tutelare il mar Adriatico nel suo complesso, andando oltre i limiti territoriali nazionali. Chiediamo ai governi dei paesi che si affacciano di fermare l'estrazione petrolifera nell'Adriatico per scegliere un diverso sviluppo economico, sociale e ambientale e promuovere un'economia fossil-free per un futuro pulito, efficiente e rinnovabile. 

 

Le tappe

  • 12/13 settembre - Dubrovnic (Croazia)
  • 14 settembre - Bar (Montenegro)
  • 16 -17 settembre - Valona (Albania)

 

La coalizione One Adriatic

One Adriatic è un network di associazioni ambientaliste, comitati e movimenti dei Paesi adriatici - Albania, Bosnia e Erzegovina, Croazia, Italia, Montenegro e Slovenia -. L'appello della coalizione è quello di fermare la corsa all'oro nero intrapresa sull'Adriatico, scelta che non solo non tiene conto dell'importanza che nell'economia mondiale stanno prendendo le nuove forme di energia derivanti da fonti rinnovabili (che comportano anche ricerca, innovazione, nuova occupazione e sostenibilità) e le politiche per uscire dalla dipendenza delle fonti fossili, ma non tiene conto nemmeno dell'impatto negativo sulle altre economie che vivono e si sviluppano intorno al nostro mare, come la pesca ed il turismo, e che sono la vera ricchezza dei territori.

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I comunicati stampa:

(09/09/2016) Edizione speciale di Goletta Verde NO OIL nell'Adriatico

(15/09/2016) Goletta Verde NO OIL in Montenegro e Croazia insieme alla Coalizione One Adriatic

(17/09/2016) Tappa finale di Goletta Verde NO OIL in Albania per denunciare la pericolosità dei pozzi petroliferi e ribadire l’importanza di un futuro fossil free per l’Adriatico

 

#STOPOILAIRGUN

 

Già in 70mila hanno aderito al nostro appello su Change.org Italia per chiedere al governo di vietare l'airgun, tecnica di ricerca di idrocarburi in mare che prevede il rapido rilascio di aria compressa che, producendo una bolla che si propaga nell’acqua, genera onde a bassa frequenza. Il rumore prodotto da un airgun è pari a 100.000 volte quello di un motore di un jet. Tecnica molto efficace, ma anche molto impattante sulla fauna marina, che può portare gravi danni fisici, all'udito e all'orientamento, fino alla morte degli animali marini.

Ma vogliamo essere ancora di più. 
Se non lo hai ancora fatto, firma qui >>https://www.change.org/stopoilairgun

 

 

 

 

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Pubblicato il06 settembre 2016